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“Sveglia Italia”. Così gli indignati italiani scendono in piazza

Scritto da – 26 luglio 2011 – 14:21Nessun commento
“Sveglia Italia”. Così gli indignati italiani scendono in piazza

Sabato 23 Luglio a Roma da Largo Torre Argentina gli “indignati italiani” sono scesi in piazza con un Flash Mob, ed un corteo che ha marciato sino a Castel Sant’Angelo. L’evento si è concluso con un assemblea pubblica a piazza San Giovanni. Gli Indignati è il nome che si sono attribuiti i ragazzi del Movimento Democrazia Reale Ora nato in Spagna che è esploso nelle piazze il 15 Maggio 2011, si tratta di giovani e adulti che si dichiarano stanchi della precarietà e della crisi economica, cittadini esausti di un sistema governato dalle banche e da politici che, gli indignati, ritengono non in grado di tutelare i diritti fondamentali degli individui: dal lavoro alla casa, dalla sanità all’istruzione, dalla famiglia alle pensioni. Questi i cardini del movimento spagnolo che si ispira al movimento islandese che ha ottenuto la restituzione del denaro dalle banche e attualmente si sta adoperando per la stesura di una nuova costituzione. Altro elemento che guida il Movimento Democrazia Reale Ora è la dichiarata ispirazione alla non violenza; non è accettato nel gruppo alcun tipo di atto vandalico, razzista, omofobo; qualsiasi simile atto verrebbe disconosciuto. Il principio su cui si basa il movimento è la disobbedienza civile con il massimo rispetto per tutti. In Italia il movimento chiamato anche Italia Revolution ha avuto inizio il 20 maggio grazie ad un gruppo di ragazzi spagnoli che hanno mobilitato i romani con una manifestazione in Piazza di Spagna. La Protesta è iniziata a crescere ed hanno aderito altre città d’Italia. Le modalità di Democrazia Reale Ora sembrerebbero voler essere diverse da qualsiasi movimento conosciuto. Dichiarano che non si tratta di un gruppo politico, non ci sono bandiere partitiche. I metodi di protesta si basano su continue assemblee. Nel caso di Roma del 23 luglio 2011 l’assemblea si è tenuta alle ore 19:00 a piazza San Giovanni, ai piedi della statua di San Francesco. Qui i ragazzi discutono, in un incontro generale, i punti all’ordine del giorno; ogni proposta viene prodotta dai singoli all’interno di commissioni tematiche per essere poi portata all’attenzione dell’intera assemblea. Diventa fondamentale quindi il consenso della piazza, con l’uso delle mani, attorno alle mozioni, visto che di leader non sembrano esserci (e dichiarano di non volerne) e l’ormai consolidata forma della semplice “maggioranza più uno” non viene più considerata valida.

Sabato, 23 luglio 2011 la manifestazione “Sveglia Italia” ed il flash mob nella quale i ragazzi dormivano tra la gente ed all’improvviso si svegliavano. Abbiamo chiesto agli “indignati” di spiegare questa giornata.

Perché avete dato questo nome alla manifestazione? Gli Italiani si trovano in uno stato dormiente, anestetizzati dalla mancanza d’informazione, in attesa che qualcuno li mobiliti, come inconsapevoli della situazione attuale in cui ci troviamo.

Come mai avete scelto questo giorno? Perché in Spagna, di preciso a Madrid, oggi confluiscono in un’unica manifestazione tutte le persone che da giorni per protesta marciano dalle diverse città.

Perché sei “indignato”? Perché ci stanno rubando il futuro, non abbiamo una lavoro stabile, non abbiamo una casa, non la pensione, perché votiamo e non abbiamo diritti. Sono indignato perché la gente non scende in piazza, perché gli italiani non hanno capito che continuando a pensare al loro orticello la barca affonderà comunque.

a cura di
Cinzia Salluzzo Rovituso
Fonte: newsmeet.net

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