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Discussione: Marijuana e DPA. La propaganda

  1. #1
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    Cosi' un lancio "estemporaneo" dell'agenzia stampa Asca delle 9,30 di stamane:
    ''La dipendenza da cannabis affligge un milione di ragazzi in Italia, con conseguenze letali sulla loro salute psichica : si tratta di un'emergenza che non si puo' continuare ad ignorare e che vede, comunque, il governo italiano in prima fila nelle politiche di prevenzione''. Lo afferma Donatella Marazziti, docente di psichiatria all'Universita' degli Studi di Pisa, che aggiunge: ''Basta con gli slogan pseudoideologici a favore della legalizzazione che non tengono conto dei danni che la sostanza produce nel cervello e che dipingono la marijuana come una sorta di strumento di emancipazione'' Si tratta di una sostanza che agisce sui neuroni - prosegue - e che provoca danni gia' di per se'''. E avverte: '' l'Italia, grazie al dipartimento antidroga guidato dal professor Serpelloni, e' uno dei Paesi piu' forti nelle politiche di prevenzione : l'impegno del dipartimento in questi anni e' stato straordinario e guai se fosse in qualche modo bloccato da tentazioni ideologiche o elettorali che avrebbero il solo scopo di demolire quanto di buono gia' fatto''.

    Da un commento alla news...

    27 maggio 2013 11:43 - dakorda
    Certo che la 'salute' dei ragazzi alla dottoressa di questione sta proprio a cuore:

    Giovedì 22/02/2007 la Corte D'Assise D' Appello di Firenze ha condannato a sei mesi, per lesioni gravi e colpose, la psichiatra Donatella Marazziti, (membro dell' equipe psichiatrica di Cassano (direttore del dipartimento di Psichiatria dell'Università di Pisa)confermando la sentenza già emessa in primo grado, il 24 novembre del 2005.

    La psichiatra è stata, inoltre, condannata a pagare 10.000 euro di risarcimento alla famiglia, per danni morali, e 2500 euro di spese legali. La condanna arriva al termine di un processo iniziato 7 anni fa, quando nel 1999 la dottoressa Marazziti prescrisse ad una bambina di 11 anni, con problemi di peso, due farmaci in sperimentazione (il Topamax,un antiepilettico e il Fevarin,un antidepressivo),basando la “cura” sull'efficacia di uno dei numerosi effetti collaterali dei farmaci stessi( la perdita di peso).
    Oltre a non aver raggiunto nessun risultato , in termini di dimagrimento,ma soltanto una serie di danni fisici a catena, (allucinazioni, perdita della vista, coliche renali) ci preme sottolineare come
    la dottoressa abbia agito, senza un reale consenso informato dei genitori e addirittura aumentando le dosi previste, in modo completamente arbitrario.

    Entrambi i farmaci nel 1999 non erano ancora nel prontuario farmaceutico e sul Topamax esistevano solo tre studi, fatti negli USA, di cui due sugli animali e uno su una donna di 37 anni.

    L’autorizzazione per la sperimentazione del Topamax, è stata concessa nel 2000 all' Istituto di neuropsichiatria infantile Stella Maris di Pisa diretta da G.Masi per somministrarlo su circa 20 bambini per la cura del disturbo bipolare(“malattia”? che alterna stati di tristezza e di felicità!!).
    Tra l'altro la Stella Maris, è stata promotrice nel 2002 del Progetto Prisma, uno studio che si proponeva di individuare nelle scuole l’ADHD (deficit di attenzione e iperattività), al fine di controllare alcuni comportamenti ritenuti anormali.
    Mentre la sperimentazione del Fevarin fu affidata sempre nel 2000 a Cassano e alla dottoressa Dell’Osso.
    Risultano quindi evidenti i collegamenti tra il prof.Cassano e la sperimentazione illegale attuata dalla Marazziti in una clinica privata, considerando anche il fatto che quest’ultima ha utilizzato il ricettario dell’Asl di Pisa e ha fatto compilare alla bambina un test per adulti ritrovato dai carabinieri a Pisa, in un pc del S. Chiara. Non ci stupisce che questa storia coinvolga Cassano e la sua equipe, che sono soliti utilizzare pratiche brutali e disumane, anche prive di fondamenti scientifici, come l’elettroshock.
    La Tec (terapia elettro convulsiva) consiste infatti nel far passare corrente elettrica ad alto voltaggio attraverso due elettrodi posti sulle tempie, provocando effetti che vanno dalla perdita di conoscenza e convulsioni nei casi più lievi, fino all’arresto cardiaco o respiratorio con conseguenze anche mortali.

    Prescrivere ad una bambina di 11 anni farmaci in dosi massicce per provocare volontariamente gli effetti collaterali e per delle cure per cui non sono indicati, ci fa riflettere su come la psichiatria sia una pseudoscienza che procede per tentativi usando le persone come cavie, mostrando ancora una volta di non preoccuparsi della reale salute delle persone ma di rivendicarsi un autonomo ruolo di controllo, che ultimamente si sta espandendo capillarmente intervenendo con una medicalizzazione anche dei bambini.

    Questa triste storia non è che il frutto della medicalizzazione di massa che subiamo quotidianamente e degli interessi economici delle multinazionali farmaceutiche. Oltre il 30% della popolazione si "aiuta" con benzodiazepine per "riposare" e più del 10% ne fa uso senza prescrizione medica. Infatti, in alcune farmacie valium, tavor e minias vengono distribuiti come caramelle. Ogni tipo di eminente "specialista" giustifica dermatiti, cefalee, dolori articolari come "disturbi da stress" curabili facilmente con la panacea ansiolitica. Conosciamo bene l'uso "innovativo" ed eclettico dei farmaci...... anfetamine utilizzate come calmante per bambini agitati e pesanti sedativi per rallegrare stati di tristezza. La silente normalità delle cure psichiatriche vive di questi paradossi quotidiani.

    Siamo contrari a questa psichiatrizzazione di massa e vogliamo denunciare la psichiatria che sotto la sua presunta scientificità mostra il suo reale aspetto di istituzione totale atta al controllo e al mantenimento dell’ordine sociale, assecondando solamente gli interessi dei colossi farmaceutici.
    Nonostante non sia stata messa in discussione l'abilitazione alla pratica medica della Marazziti e non ci sia stata una condanna per sperimentazione, la sentenza di oggi è comunque importante, perché rappresenta un precedente, per rompere il silenzio che spesso si crea intorno a chi subisce gli abusi della psichiatria,per contrastare la sperimentazione selvaggia e la somministrazione illimitata di psicofarmaci.

    collettivo antipsichiatrico antonin artaud-pisa

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    "Rammentiamoci sempre che ogni qualvolta lasciamo scritto qualcosa,si lascia solo delle parole messe li,ognuno poi le interpreta come vuole,non é la stessa conversazione fatta faccia a faccia .." cit. Dantep

  2. #2
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    Il dramma e' che costei condannata per un grave reato commesso nell'esercizio delle sue funzioni, invece di essere cacciata e' stata - a quanto pare - promossa, addirittura insegna all'Universita' e pure si picca di dare giudizi......
    Siamo a posto.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Avv. Zaina Visualizza Messaggio
    Il dramma e' che costei condannata per un grave reato commesso nell'esercizio delle sue funzioni, invece di essere cacciata e' stata - a quanto pare - promossa, addirittura insegna all'Universita' e pure si picca di dare giudizi......
    Siamo a posto.
    Ed è questo uno dei mail maggiori dell'Italia,ovvero se sei un poveraccio o una semplice persona normale e scivoli nella legge sei finito,mentre certi personaggi come tanti,molti,troppi altri non solo scivolano sopra la legge,ma qualcuno fa pure carriera
    Chi ha paura muore ogni giorno,chi non ha paura muore una volta sola

  4. #4
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    E questa è la gente che ci impone di non fumare? svegliamoci perfavore

  5. #5
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    Si deve ignorare questo tipo di intervento, oppure gli si devono opporre argomenti seri e concreti.
    Non basta protestare genericamente, si deve dare corso ad un confronto e bisogna essere preparati per poter dimostrare la infondatezza di talune tesi.
    Non ci si deve, però , neppure arroccare in posizioni puramente personali.
    Sarà anche vero che il fatto che io non abbia mai fumato qualcosa di diverso da sigari o sigarette può non farmi comprendere appieno talune sensazioni.
    Ma credo che per fare il fantino non si debba essere stato per forza un cavallo......
    Voglio dire che anche chi fuma non deve chiudersi in se'.

  6. #6
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    "Si tratta di una sostanza che agisce sui neuroni - prosegue - e che provoca danni gia' di per se"

    Sbaglio o questa frase non ha assolutamente senso? Tutto ciò che facciamo "agisce sui neuroni" lol... anche fare sesso, le relazioni affettive, tutto ciò che causa piacere nella vita.
    Forse intendeva dire che la marijuana danneggia i neuroni ma l'unico studio scientifico che conosco a riguardo parla di scimmie alle quali veniva tolto l'ossigeno, le soffocavano con il fumo di cannabis in assenza di ossigeno addizionale e poi dicevano che era la cannabis a uccidere i neuroni, non la scarsità di ossigeno.

    Comunque sta storia mi ricorda quella di Pierino Gelmini, il vecchio prete che combatté tanto contro le droghe, il prete che trovava assurdo il termine "droghe leggere" perché per lui non esistevano droghe leggere. Googlate Pierino Gelmini e guardate che fine ha fatto...

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