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Discussione: alla fine ...

  1. #1
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    ... o scegli di farti venire un embolo per lo sforzo di andare oltre i soliti luoghi comuni o mandi tutti a fare in culo.

    Oggi, per ragioni diverse, ho conversato con una mia conoscente, nonché infermiera, sull'assurdità dei test anti-droga fatti in azienda, perché a mio parere assolutamente sproporzionati ... ok ammetto di essere caduto pure nel solito trappollone del confronto tra le varie sostanze, alcool incluso.

    A mio modo di vedere, la conversazione ha seguito andamenti paradossali, tipo che l'infermiera sosteneva che se uno viene beccato con una percentuale di THC nell'urine, questo identifica una persona con una certa predisposizione all'uso di tutti gli stupefacenti, per la semplice equazione "se ti fai una canna, sicuramente ti fai di peggio", "se ti fai una canna, allora sei un pericolo per tutti", "se ti fai una canna, allora hai la propensione a presentarti a lavoro sempre poco lucido" e via delirando.

    ... e non c'è stato verso di spiegare che puoi esserti fatto una canna il sabato per presentarti perfetto il lunedì a lavoro, per esempio. No, il THC è secondo queste persone, l'ammissione scientifica che sei un vizioso ed un pericolo per la comunità, quindi "punibile" a difesa della teorie della "Fini-Giovanardi", definita di fatto una legge ispirata, pure.

    Oh io non demordo sia chiaro, però un bel "vaffanculo" di cuore ad un certo punto l'ho detto, perché non ci sono argomenti di fronte a questo tipo di chiusura, per tacere di mille altre cose che ho cercato di dire per spiegare l'assurdità di un test che punisce solo chi si è fatto una canna etc. etc. ... ad un certo punto riescono a farti semplificare un discorso molto più articolato e ti senti stupido per convezione.

    A latere, una delle persone che aveva seguito la conversazione, mi ha confessato di aver provato a farsi una canna ('sticazzi neh!), ma non fumando sigarette non era riuscita a tirare neppure quella.
    Al che ho cercato di spiegarle che non è mica obbligatorio fare questo genere di esperienze e che il mio non voleva essere un'apologia della cannabis in sé, solo mettere in evidenza la terribile sproporzione tra chi considera colpevole chi si fa beccare rispetto a chi la passa liscia; soprattutto in virtù del fatto che chi si fa cose ben più tragiche, in verità è quello che rischia meno in questi casi. Non pensavo di andare oltre questo concetto e infatti non è possibile neppure andare oltre, siamo sempre al "malato che si fa di canna, così almeno si diverte un po'" ... anche questa drammatica considerazione è uscita, perché la cannabis non solo è vista come un vizio ricreativo di piccolo viziosi, ma pure quando la si "spiega" (ad un'infermiera tra l'altro) dal punto di vista terapeutico, il malato viene visto qui come un vizioso, che dovrebbe scegliere una terapia di morfina, piuttosto che una sostanza del genere. Assurdo.

    Poi mi incazzo, chissà perché?

  2. #2
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    brutta storia i preconcetti fai bene a incazzarti xD
    Cannabis terapeutica.. va contro tutto ciò che ha studiato per anni..

    bisogna improntare il discorso sui benefici "pari" a quelli dei farmaci ma con effetti collaterali meno debilitanti e molto più a lungo termine.

    E in secondo luogo, legale o illegale, la gente continuerà a consumarla, "lei: eh ma li arrestano" - "tu: eh ma ne arresti 1 ne iniziano a fumare 2"; allora appurato questo, è meglio toglierla di mano alla criminalità e in più farci guadagnare lo stato con le tasse di concessione piuttosto che alimentare la criminalità e rovinare famiglie intere no? da discorso etico (quindi soggettivo) si passa a uno puramente logico (e la matematica non è un opinione)

    se non basta poi, facendo riferimenti a paesi europei e americani che stanno facendo della DEPENALIZZAZIONE sia un aiuto concreto e comprovato alla popolazione, sia un business impressionante sottolineando che è perche "gli altri" sono sempre avanti e non solo in questo, in svariati contesti.

    Poi di solito cerco di attaccarmi a qualche discorso, cambiando soggetto, così le ultime parole impresse nella mente dell'interlocutore saranno le mie e non le sue obiezioni, magari funciona

    Peace

  3. #3
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    Credo che a me manchi la giusta serenità per affrontare questo genere di discussioni, perché quando mi rendo conto di aver di fronte una persona che ragiona su postulati per lo più obsoleti e sbagliati, e che sempre su quelli si sente in grado di affermare cosa sia vero o cosa sia falso, perdo facilmente la pazienza.

    Oltretutto i due postulati più popolari: "Dalla canna si passa al buco", "Tutte le droghe sono uguali", sono due frasi pericolose.

    Faccio un esempio per assurdo (ma mica tanto): una persona, chiamiamolo Gino, si fa una canna, tra mille sensi di colpa, scopre di fatto che al di là della botta poi la cosa scivola via piuttosto tranquillamente, scopre insomma che non era 'sta gran cosa: non soffre di dipendenza, ha fatto lo stupido per qualche ora, il giorno dopo non soffre di particolari hangover, facilmente nessuno.
    Arriva l'esperto e dice a Gino: "Hai mai provato a fumare eroina? ti da una botta in più e se hai fumato una canna ...".
    A Gino è stato fatto il lavaggio del cervello da piccolo "le droghe sono tutte uguali", "Dalla canna si passa al buco" e pensa "Beh! se un po' di ganja problemi dopo non me ne ha dati, che problema dovrei avere a fumare eroina? basta non spararsela in vena, no?".

    Sembra stupido come esempio? beh! a me per ben due volte hanno tentato di farmi fare il salto proprio così. Non credo che per l'esperto di turno fosse chiaro il meccanismo su cui si aggrappava, ma di fatto sfrutta proprio gli stessi postulati del proibizionista più sfegatato.

    Assurdo no?

    Tra l'altro noi sappiamo bene che non sono veri, però danno il via a meccanismi perversi, sia in un verso che in un altro.

    Era solo un esempio.

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