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Discussione: Decreto Droga, il governo pone la fiducia alla Camera

  1. #141
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    Citazione Originariamente Scritto da moran Visualizza Messaggio
    c'e' proprio da stare allegri...
    io ci provo
    Ultima modifica di EmmetBrown; 06-05-14 alle 16:33

  2. #142
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    Comunque, ritornando a questo stramaledetto DL Lorenzin e alla tragicomica figura di Giovanardi relatore, ho altri aggiornamenti:

    Da droghe.aduc:
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    ITALIA - Giovanardi relatore dl droga alla Camera? E' come Dracula all'Avis. Antigone

    6 maggio 2014 17:16

    "Mettere Carlo Giovanardi quale relatore del decreto sulle droghe alla Camera dei Deputati è come mettere Dracula all'Avis. Una nomina che è tragica e comica allo stesso tempo". È questa la prima reazione di Patrizio Gonnella, presidente nazionale di Antigone, alla notizia che l'ex ministro sarà colui che condurrà l'iter legislativo della Camera sul decreto Lorenzin. "Solo tre mesi fa - prosegue Gonnella - avevamo salutato con gioia e sollievo la decisione della Consulta di abrogare la Fini-Giovanardi, legge figlia di una cultura liberticida e repressiva che solo guasti ha portato al nostro paese in termini di mancata prevenzione e di sovraffollamento delle carceri, considerando che quasi il 40% dei detenuti è privato della libertà per aver violato la legge sulle droghe". All'indomani di quella sentenza Antigone auspicava un cambio radicale di rotta nella storia italiana in termini di politiche sulle droghe, guardando anche a percorsi antiproibizionisti avviati in diverse parti del mondo, non per ultimi i casi dell'Uruguay e del Colorado. "Proprio per i frutti avvelenati della sua legge, nonché per alcune sue esternazioni pubbliche sulla morte di Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi, definiti dall`ex Ministro drogati e sempre a sua detta morti per tale loro dipendenza e non per la violenza e le torture a cui furono sottoposti - prosegue il presidente di Antigone - riteniamo deprecabile nonché incomprensibile la scelta di Giovanardi quale relatore della legge di conversione del decreto". "Speriamo non sia un ritorno al passato e chiediamo con forza che questa nomina sia rivista il prima possibile, appellandoci al Partito Democratico, a Sinistra Ecologia Libertà e al Movimento 5 Stelle affinché non siano minimamente condizionate dalla sottocultura repressiva che Giovanardi esprime" conclude Patrizio Gonnella.

    e ancora:

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    L’ultima stupefacente provocazione
    Giovanardi relatore del decreto Lorenzin. Lanciato dal sito di Fuoriluogo un digiuno di protesta. Forum Droghe scrive al Presidente del Senato Grasso.
    Aderisci al digiuno scrivendo a [Only registered and activated users can see links. ].
    giovanardi-scuro.pngLa decisione di conferire a Carlo Giovanardi l’incarico di relatore sul provvedimento di conversione in legge del decreto Lorenzin sulle droghe è l’ultima stupefacente provocazione. Essa rappresenta un insulto in primis alla ragione, poi alla Corte Costituzionale che poche settimane fa ha bocciato la legge che portava il suo nome e, in ultimo, alla dignità stessa del Senato. È una decisione che va respinta con forza: torna in campo, con un ruolo di primo piano, il mandante e l'esecutore di uno stupro istituzionale quale fu quello che portò all’approvazione all’interno del decreto sulle Olimpiadi invernali di Torino della legge che ha portato in galera illegittimamente decine di migliaia di persone. Pare quindi che in Italia possa accadere che l'autore di una legge dichiarata incostituzionale da poco più di un mese diventi il relatore di un decreto che deve rimediare ai guasti da lui provocati. In un paese normale l'autore di questo scempio avrebbe il buon gusto di tacere: invece straparla sulle droghe e, purtroppo, non solo su quelle.

    Per questo lanciamo da Fuoriluogo.it un digiuno di protesta a staffetta al quale si potrà aderire scrivendo una mail a [Only registered and activated users can see links. ]. Oggi e domani sarà il turno di Leonardo Fiorentini, Direttore di Fuoriluogo, mentre giovedì e venerdì digiuneranno Maria Stagnitta e Hassan Bassi, Presidente e Segretario di Forum Droghe, che oggi hanno scritto una lettera al presidente del Senato Piero Grasso per chiedere un suo immediato intervento diretto.
    Calendario provvisorio digiuno a staffetta
    7 maggio Leonardo Fiorentini – Direttore di Fuoriluogo
    8 maggio Maria Stagnitta – Presidente di Forum Droghe e Susanna Ronconi
    9 maggio Hassan Bassi – Segretario di Forum Droghe
    10 maggio Riccardo De Facci - (vice Presidente CNCA) e Nicola Tritto
    11 maggio Giuliano Alamprese - Potenza
    12 maggio Matteo Milani
    13 maggio Franco Corleone - Garante deI detenuti della regione Toscana
    14 maggio Marco Norcini - Arezzo
    15 maggio José Daniel Nola
    16 maggio Claudio Cippitelli - Roma
    17 maggio Zeno Borean - Zoppola (PN)
    18 maggio Andrea Bagni
    19 maggio Stefano Ferrari
    Ultima modifica di Pawan Kumar - ASCIA; 08-05-14 alle 04:17

  3. #143
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    Vediamo chi ha lo stomaco di ferro per leggersi pure questo:


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    Gasparri: Ncd sia coerente e modifichi il testo al Senato. Cannabis va inserita tra sostanze pericolose. Caliendo: Chi vende eroina e cocaina va arrestato


    "I tempi per modificare il decreto ci sono, mi aspetto soprattutto dai colleghi del Ncd un atto di coerenza. Chi si dice di centrodestra deve avere a cura la lotta alle droghe". Così il senatore Maurizio Gasparri, illustrando in conferenza stampa a Palazzo Madama gli emendamenti che Forza Italia ha depositato al dl tossicodipendenza che arriverà in Aula al Senato la prossima settimana, dopo essere stato approvato a fine aprile a Montecitorio. "Diversi esponenti Ncd, quando il provvedimento ha ricevuto l'ok della Camera, hanno dato appuntamento al Senato per modificarlo. Adesso mantengano la parola data", ribadisce Gasparri. Il decreto vuole armonizzare la disciplina delle sostanze stupefacenti e psicotrope, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che cancellando la Fini-Giovanardi ha ripristinato per il reato di traffico illecito la distinzione prevista dalla Iervolino-Vassalli tra “droghe leggere” (da 2 a 6 anni) e ”droghe pesanti” (da 8 a 20 anni). Oltre a rimodellare le tabelle, il decreto reintroduce istituti e norme (come i lavori di pubblica utilità o l’uso personale) travolti dalla incostituzionalità della Fini-Giovanardi. Tra le novità del provvedimento anche le sanzioni più basse per lo spaccio di lieve entità. La cessione illecita di piccole dosi di stupefacenti viene punita con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e una multa da mille a 15mila euro. In sostanza viene evitata la custodia cautelare in carcere e l’arresto facoltativo sarà possibile solo in caso di flagranza. Il reato non distingue tra droghe leggere e pesanti, spetterà al giudice graduare l’entità della pena in base alla qualità e quantità della sostanza spacciata e alle altre circostanze del caso concreto. Il piccolo spacciatore potrà usufruire del nuovo istituto della messa alla prova.

    "La Consulta ha mutilato la Fini-Giovanardi non nel merito, ma per una procedura legislativa che non è stata ritenuta corretta", ricorda Gasparri che invoca il reinserimento della cannabis nella tabella delle droghe più pericolose: "Le tabelle ripristinano la distinzione tra sostanze stupefacenti leggere e pesanti. Forza Italia ha sempre contestato questa differenza, la cannabis non è leggera e va inserita tra quella di maggiore pericolo. Il principio attivo negli ultimi anni è cresciuto e la tossicità è aumentata". Un secondo emendamento, presentato dal senatore Giacomo Caliendo, capogruppo FI in commissione Giustizia, punta invece ad aumentare le pene per chi spaccia droghe pesanti. "Con le nuove norme anche chi spaccia eroina e cocaina non sarà arrestato perché viene punito con soli 4 anni - spiega Caliendo -. Il governo, assolutamente incoerente e con una mossa schizofrenica, ripristina la Iervolino-Vassalli per alcuni commi e non per altri. Per questo chiediamo che si passi dai 4 ai 5 anni. Il piccolo spaccio è diventato una cosa seria, l'alleggerimento della sanzioni è pericolosissimo e soprattutto è folle che non sia accompagnato da una sanzione penale".

  4. #144
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    Lo stomaco ha retto, é il fegato che si é logorato....
    .. Il mondo è pazzo ... ma questo non vuol dire che dobbiamo unirci alla sua follia ...
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  5. #145
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    è tutta na farsa........

    Dibattito e approvazione lampo del decreto Lorenzin sulle droghe alle commissioni del Senato: non cambia niente. Il decreto che arriverà martedì nell’aula del Senato per il voto finale (probabile venga imposto il voto di fiducia) rimane quello già licenziato alla Camera. Il Nuovo Centro Destra, con un emendamento presentato dalla senatrice Bianconi, ha tentato con un colpo di mano di reintrodurre la cannabis nella tabella delle droghe pesanti, ma il tentativo è fallito. Giovanardi, nel ruolo di relatore del decreto, è tornato a difendere la sua legge nonostante la bocciatura della Corte Costituzionale: “Era una legge fatta con grande attenzione”, suscitando le proteste di M5S e Sel.
    Ancora una volta sono stati respinti tutti gli emendamenti migliorativi presentati da M5S e Sel che avevano proposto la depenalizzazione della coltivazione di poche piante di cannabis a uso personale, e un’ulteriore diminuzione delle pene per i reati di lieve entità collegati alle droghe leggere.

    AIROLA: “TUTTO VA A GRAVARE SUI GIUDICI”. Il decreto che doveva servire a rimodulare le tabelle dopo che la bocciatura della Fini-Giovanardi aveva fatto sparire dalle norme le centinaia di nuove sostanze nate dopo il 2006, si è trasformato così nell’ennesima battaglia ideologica sulla cannabis. Secondo il senatore Alberto Airola del Movimento 5 Stelle, “ora tutta la confusione generata da questo decreto, che mette la cannabis in una tabella diversa dalle droghe pesanti per quanto riguarda lo spaccio, ma la lascia nella stessa per i reati di lieve entità, e non fa luce su tutte le altre sostanze, si tradurrà in un’enorme confusione per i giudici, che si dovranno muovere in una legislazione farraginosa e non omogenea”.

    MARTEDI’ IL DECRETO IN SENATO. Il governo, guidato dal Partito Democratico, si è concentrato sulla necessità di approvare il decreto in fretta ad ogni costo, senza valutare alcun emendamento, per evitare la scadenza del decreto stesso. Ora il decreto Lorenzin passa al Senato dove si terrà la prima discussione martedì. Il voto finale dovrà necessariamente arrivare entro il prossimo 20 maggio: è per tanto molto probabile un nuovo ricorso al voto di fiducia da parte del governo.
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    Ultima modifica di StRaM; 08-05-14 alle 16:59

  6. #146
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    tristezza infinita.

  7. #147
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    n cul a mamt!
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    Quindi non Cambia nilla??? Dexreto approvato in camera??? Per loro tutto approvato e non si depenalizza??

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