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Discussione: I Vaccini - rischio o beneficio ?

  1. #1
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    Ciao ragazzi,
    inizio questo argomento, partendo da questo articolo molto interessante.
    Cosa ne pensate?


    Vaccini: vi stanno prendendo per il culo.

    La settimana scorsa ci sono stati diversi commenti un po’ pepati perché, in un articolo che parlava di tutt’altro, abbiamo citato la questione vaccini. Se posti la parola “vaccino” su Facebook, non importa se inserita in un contenuto che verte su altri argomenti, scatenerai orde di commentatori monotematici, un po’ come se parli di veganesimo, se auguri “buon natale” sul gruppo Facebook dell’UAAR o se posti il nuovo logo della Juventus.

    Ora, io sono una persona i cui coglioni girano con estrema facilità. Non ho problemi con opinioni e argomentazioni contrarie alle mie, finché hanno una base logica. La cosa che mi manda fuori dai gangheri sono le mezze frasi poggiate sul nulla e la difesa dell’opinione non informata “perché le opinioni sono tutte uguali”, che lo capite da soli che è una cazzata: se io dico “i maiali volano” non è un’opinione, è una puttanata. Perché? Perché i maiali non volano, è un dato di fatto. Per dimostrarlo potremmo lanciare maiali da una torre gridando “vola!”, ma sarebbe uno spreco. Ora, immaginate che qualcuno vi dica “ma no, i maiali potrebbero volare, non lo fanno perché sono pigri”. Che fate? Arretrate senza perdere il contatto visivo o chiamate l’Unità Ospedaliera di Salute Mentale? Perché, se gli date retta, avete voi un problema.

    Adesso, torniamo ai vaccini, e partiamo da un dato semplice: i vaccini sono farmaci. Come per tutti i farmaci, anzi, come per tutti gli interventi sanitari, si parla sempre di rapporto fra rischi e benefici: nel valutare se è il caso o meno di utilizzare un farmaco o un trattamento, si deve tenere conto sia degli effetti positivi che di quelli negativi. Sia i benefici che eventuali effetti collaterali devono essere valutati rispetto a due fattori: l’entità e la probabilità di comparsa. Ovviamente i benefici sono “desiderati”: un dato farmaco è studiato per dare un certo effetto, che porti a un miglioramento della salute del paziente o che prevenga in modo efficiente l’insorgere di una malattia, in modo che il rapporto sia sempre vantaggioso rispetto a eventuali effetti indesiderati, che devono sempre essere “meno” e “meno gravi” dei benefici.

    Esempio bischero: un effetto collaterale piuttosto comune dell’aspirina sono i bruciori di stomaco, ma se hai la febbre e ti fa male ogni cazzo di giuntura un’aspirina la prendi, pazienza se hai sfiga e ti brucia un po’ lo stomaco. Perché lo fai? Perché sai che la probabilità che ti faccia stare meglio è altissima, mentre quella di patire effetti collaterali è molto, molto più bassa ed è comunque un’alternativa migliore al malessere. A meno che uno non sia allergico al farmaco, se i disturbi derivanti da febbre, dolori e simili diventano molto fastidiosi non ha senso non prendere un’aspirina. A meno che uno non ci goda a stare male, ma quello è un problema suo.

    Dicevamo: l’aspirina. Se siete adulti e avete febbre e dolori, l’aspirina vi farà stare molto meglio. L’aspirina, però, non viene più prescritta ai bambini. Perché? Perché c’è una correlazione fra l’uso del farmaco e l’insorgenza della sindrome di Reye, una malattia ancora poco conosciuta, ma molto grave e pericolosa, che colpisce in tenera età. È una sindrome rara, ma il rischio che il farmaco la scateni è troppo alto rispetto agli effetti dell’aspirina. Rischi e benefici non si equivalgono, in questo caso, per cui l’aspirina, ai bambini, non si può dare.

    Nessuno dice che i farmaci non possano avere effetti collaterali. L’aspirina, come abbiamo visto, ce li ha, soprattutto nei bambini, ed è per questo che a loro non viene prescritta. Nel caso dei vaccini, però, gli effetti collaterali sono meno frequenti e meno gravi rispetto ai benefici dell’effetto del vaccino, ossia prevenire malattie le cui complicazioni possono essere molto gravi e ben più frequenti del manifestarsi di effetti collaterali. Pensateci: perché l’aspirina e altre decine di farmaci non vengono somministrati ai bambini perché fanno male, ma i vaccini sì? Vi pare una cosa logica? No, non lo è. La spiegazione semplice è che i vaccini, a differenza di altri farmaci, non hanno effetti collaterali importanti rispetto ai benefici derivanti dalla vaccinazione.

    Prendiamo per esempio la difterite: un bambino che prende la difterite ha il 5% di probabilità di morire. Un bambino che prende il vaccino DTP (che peraltro funziona anche contro tetano e pertosse) ha invece il di rischio di convulsioni (seguito da un completo recupero) nello 0,06% dei casi, e di sviluppare un’encefalopatia acuta nello 0,001% dei casi. Il rapporto rischi-benefici è chiaramente molto sbilanciato in favore del vaccino: prendere la difterite, oltre ad essere una brutta gatta da pelare in sé, è estremamente rischioso.

    Ho citato l’aspirina, però, per un altro motivo: come nel caso dell’aspirina e della sindrome di Reye, se c’è una correlazione dimostrata fra una malattia e un farmaco, ci sono enti preposti a raccogliere le prove necessarie e a cambiare (o sospendere) le modalità di prescrizione e somministrazione di quel farmaco. Sono decine i farmaci ritirati dal commercio per questi motivi. L’AIFA, l’Associazione Italiana del Farmaco, ha liste di monitoraggio continuamente aggiornate e, su richiesta, fornisce tutti i dati che volete.

    Adesso ripetete con me: non c’è correlazione fra vaccini e autismo. Non esiste, se l’era inventata un ex-medico, che era stato pagato da un avvocato per inventarsi quegli studi, che avrebbero fatto da base per una causa legale. Si tratta di vicende ampiamente documentate, ci sono interviste, atti processuali e soprattutto tutti i contro-studi che hanno smontato la falsa teoria di Wakefield, che sono davvero tanti: nessun complotto, nessun mistero, solo una truffa. Se un bambino è autistico, le cause sono altre: quali siano di preciso non è ancora certo, ma è sicuro che non sia colpa dei vaccini.

    Vi ricordate l’AIDS? Ci misero un bel po’ a capire da dove veniva, come si trasmetteva e come rallentarne e bloccarne gli effetti. Ora, non è che siano andati a caso: sapevano di sicuro una serie di cose che sicuramente non lo causavano (per esempio sono sicuro che l’aspirina sia stata esclusa quasi subito dalla lista delle possibili fonti di contagio). L’autismo è un argomento vastissimo e ancora nebuloso, è ancora oggetto di studi, ma i passi avanti ci sono: bisogna guardare a quelli, non remare contro alla ricerca.

    Capisco che chi abbia casi di autismo in famiglia possa voler trovare nei vaccini la causa del proprio dolore, sostenendo che il bambino o la bambina hanno avuto problemi dopo la somministrazione. Innanzitutto, ovviamente, mi dispiace: sono situazioni spesso difficili che per qualcuno possono essere difficili da gestire. Ma questo non vuol dire che “dopo qualcosa” equivalga a “a causa di”.

    Ve lo spiego con un altro esempio.

    “Dopo il disastro in Messico della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon del 2010 sono ulteriormente diminuiti gli esemplari di lupo messicano, tanto che oggi l’animale è a rischio estinzione”. Sembra sensato, vero? Ma non lo è: i lupi messicani sono a rischio a causa della diminuzione delle loro prede naturali, che li spinsero verso i centri abitati portando l’uomo a ucciderne troppi, non c’entra nulla l’incidente della Deepwater Horizon (che è causa di altri problemi, per esempio della morte di pesci e delfini). E non c’entra nulla neanche l’aspirina, di nuovo.

    Chiaramente chi viene colpito da una tragedia o da una situazione imprevista e potenzialmente dolorsa cerca due cose: una soluzione e un colpevole. In mancanza della prima, si acuisce il desiderio del secondo: ci deve essere un colpevole, e deve pagare. È una reazione normale. Purtroppo non è sempre così, è una cosa dura da accettare, ma – scusate la brutalità – incaponirsi nel voler dare la colpa ai vaccini rischia di essere una perdita di tempo ed energie. Emotivamente è chiaro che chi vive queste situazioni ha bisogno di tutta la comprensione e il supporto possibili, ma razionalmente è meglio supportare la ricerca, quella vera, in modo che malattie e sindromi ancora poco conosciute diventino sempre più controllabili, risolvibili o, ancora meglio, prevenibili.

    Un’altra falsa credenza che può apparire ragionevole è quella secondo cui “troppi vaccini tutti insieme fanno male”, perché in effetti 13 vaccini in un anno sembrano tanti. Ma in realtà ogni bambino avrebbe la capacità teorica di rispondere a molti più antigeni contemporaneamente, senza indebolire o sovrastimolare il sistema immunitario. Com’è possibile? Semplice. I vaccini non sono altro che preparati contenenti una forma inattiva, attenuata o resa inoffensiva del patogeno da combattere (come funzionano i vaccini lo trovate qui). E un bambino entra in contatto con centinaia di migliaia di patogeni, virus e batteri, continuamente: attraverso l’aria, il cibo, le cose che tocca. E i vaccini, a differenza degli agenti patogeni che si incontrano in giro, sono fatti e iper-testati per essere innocui e migliorano col tempo. Quindi i vaccini che un bambino fa in un anno non sono “troppi”, sono quelli che gli servono per non ammalarsi e non rischiare complicazioni anche gravi. Ricordate il rapporto rischi-benefici? Quello. Meglio il vaccino contro il meningococco, che ha effetti collaterali rarissimi e marginali, o la meningite, che uccide nel 10% dei casi e nel 25% dei casi porta a amputazioni, paralisi e danni neurologici permanenti? Chiedetelo a quella campionessa (sportiva, di umanità e autoironia) che è Bebe Vio. Vorrei dirvi che non voglio mettervi paura, ma è proprio così: voglio mettervi paura. Perché stiamo parlando di danni gravissimi evitabili in modo semplice: non vaccinare contro alcune malattie vuol dire prendersi un rischio enorme senza motivo.

    Molti tirano in ballo una questione economica: ci fanno vaccinare i bambini per lucrarci su!!1! È una teoria che potrebbe sembrare sensata, dopo tutto le case farmaceutiche, essendo aziende, devono generare profitti. Ma, nuovamente, il binomio vaccini-business viene smentito dai fatti. A parte che i vaccini obbligatori sono gratuiti, In Italia la spesa farmaceutica totale per i vaccini è pari a circa 318 milioni di euro all’anno circa, che sembrano tantissimi ma che sono in realtà appena l’1,4% della spesa farmaceutica totale e il 2,5% della spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Per avere un metro di paragone, ricordate il bruciore di stomaco dell’aspirina? Ecco, per farmaci antiacidi e antiulcera in Italia si spendono oltre mille milioni di euro l’anno, pari al 4,6% della spesa farmaceutica totale. Insomma: i vaccini rendono meno della gastrite. Il “business” del farmaco è altrove, anche perché in realtà curare qualcuno che prende una malattia costa molto di più che vaccinarlo. Se le case farmaceutiche volessero fare soldi facili dovrebbero puntare sul non vaccinare: l’epidemia di morbillo del 2002, che ha fatto anche registrare un picco di casi di polmonite post-morbillosa ed encefalite è costata nove milioni di euro in ricoveri e almeno altri 9 milioni per il resto delle cure. E se dite “vabbé, ma è morbillo, io l’ho fatto e non fa danni” vi vengo a prendere a sberle: secondo l’Oms il morbillo miete circa 140.000 vittime l’anno, e quasi tutti bambini sotto i cinque anni. Sono 15 bambini morti all’ora. È su questo che volete accanirvi?

    Ora, possiamo discutere quanto volete sui vaccini e su quali siano da rendere obbligatori (non tutti i vaccini sono uguali), possiamo dibattere sul fatto che un vaccino obbligatorio debba essere gratuito, ma la maggior parte delle critiche mosse ai vaccini, dal numero degli stessi, alla pericolosità, ai costi per i cittadini, sono spessissimo frutto di “sentito dire”, di bufale inventate da pezzi di merda senza scrupoli che vogliono vendervi rimedi naturali inefficaci e costosi lucrando sulle vostre paure e sul vostro dolore, facendovi correre rischi enormi e soprattutto facendoli correre ai vostri figli. Cercate “rimedi naturali morbillo”, per esempio. Secondo uno di questi siti di espertoni del cazzo, per curare il morbillo una volta preso servirebbero euphrasia, stramonium, pulsantilla, gelsemium e sulphur (un modo altisonante di chiamare eufrasia, stramonio, anemone primaverile, gelsemio e zolfo), che sono rimedi erboristici e naturali, ma che vanno usati in preparati omeopatici – quindi col principio attivo praticamente assente. Facciamo due conti, vi va?

    Euphrasia, 7,71 € da Farmaline.
    Sulphur, 15,00 € da Biovea.
    Stramonium, 10,60 € da Lehning.
    Pulsantilla, 10,60 € da Lehning.
    Gelsemium, 13,15 € da Vivomed.

    Quindi: il vaccino, per adesso facoltativo, costa circa sessanta euro a prezzo pieno (ma in molte regioni è gratuito o fortemente scontato) mentre i preparati omeopatici per lenire le pene da morbillo costano… la stessa cifra. Inoltre, dall’800 a oggi, non c’è mai stato nessuno studio che dimostri l’efficacia di questi farmaci. A differenza dei vaccini.

    Ditemi un po’, di nuovo, chi è che vi sta prendendo per il culo?

    Adesso, per favore, prima di fiondarvi a commentare che sono un servo delle case farmaceutiche, che è tutto un complotto, vi prego: prendetevi un po’ di tempo per pensarci su, leggetevi i link nell’articolo, pensate al numero di farmaci non immessi in commercio o ritirati perché dannosi, pensate al costo dei rimedi “non tradizionali” rispetto a quelli passati o scontati dal Servizio Sanitario Nazionale, leggetevi la storia di Wakefield controllando gli atti processuali, pensate se ha davvero senso un complotto per cui si farebbero più soldi con persone malate, ma in cui si sceglie di investire in prevenzione, e chiedetevi se chi vende rimedi “alternativi” non cerca anche lui un profitto. Fatevi due conti, davvero.

    La medicina non è infallibile, le case farmaceutiche sono aziende, il Servizio Sanitario Nazionale è tutto meno che perfetto. È tutto vero. Ma nessuno vi prende per il culo su queste cose, ci sono dati, studi, statistiche, basta avere voglia e tempo di leggerle. La truffa sta altrove, sta nel nutrirvi di sfiducia e paura per farvi comprare roba costosa e inutile che finisce, con ricarichi enormi, nelle tasche di pochi furbi stronzi.

    Buona riflessione.

    [M.V.]

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  2. #2
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    mi sono imbattutto in questo articolo qualche giorno fa.. che dire.. ritengo che i vaccini siano una grande scoperta per l'umanità e che hanno permesso di salvarci il culo da malattie anche parecchio insidiose..
    ma purtroppo viviamo in un epoca di forte individualismo e manca la fiducia verso il prossimo, soprattutto se questo è una ricca casa farmaceutica o è lo stato che vuole obbligarti a vaccinarti.. se poi parliamo di stato Italiano direi che la sfiducia è più che giustificata.. non per questo se una soluzione è valida lo diventa di meno.
    Purtroppo è mosso dagli interessi economici anche chi è contro.

    Ad esempio le associazioni animaliste spesso e volentieri sono delle industrie e andando a toccare dei sentimenti umani molto forti hanno gioco facile nel far fiorire i loro guadagni lucrando anche sulla vita degli animali. Qualche anno fa negli US l'Enpa (finanziata anche dal governo..) ha portato avanti una battaglia contro i Pit Bull che ha assunto degli sviluppi molto inquietanti e che somigliava molto ad una caccia alle streghe (cosa resa facile dal fatto che questa razza è di nicchia e sono in pochi che li conoscono bene, per cui è facile ricamare con notizie false o tendenziose per indignare l'opinine pubblica). Bastava che qualche anonimo denunciasse all'enpa il sospetto di combattimento tra cani (anche senza prove) che subito partiva una procedura penale nei confronti dell'allevatore, prima ancora di arrivare a processo i cani venivano sequestrati e... venivano soppressi ad alzo zero, cuccioli compresi.. in genere poi i processi si risolvevano con l'assoluzione ma nel frattempo il danno era fatto.. e degli animali che in genere non erano pericolosi per l'uomo (addirittura lo standard di selezione prevede che devono dimostrare grande docilità nei confronti dell'uomo) venivano eliminati proprio dall'ente che avrebbe dovuto prottegerli..

    Anche sui vaccini è facile ricamarci sopra visto che questo argomento va a toccare una questione fondamentale come la malattia e la sofferenza, ed è facile creare allarmismi visto che la maggior parte di noi non è dottore e non ha le conoscenze adeguate per avere una chiara opinione in proposito..

    Nella mia ignoranza sono arrivato alla conclusione che SI i vaccini vanno fatti, ma rimane una quasi totale sfiducia nei nostri governanti e nelle multinazionali farmaceutiche.. ritengo che la nostra vera battaglia sia quello di riconquistare questo rapporto di fiducia, nel cercare di essere una società che si muove verso un'unica direzione.. quella del benessere collettivo.. e non il tutti contro tutti come lo è adesso..
    sicuramente questa è una cosa utopica ma citando parole non mie: L'utopia è come l'orizzonte, non lo raggiungi mai. Ma serve per vedere la direzione da seguire.
    Ultima modifica di Ashistaka; 24-03-17 alle 11:23
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  3. #3
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    Penso che i vaccini in senso generale non possano essere messi in discussione ma che non debbano essere impiegati per ogni cosa e soprattutto non facendo del vero e proprio terrorismo divulgativo informativo come a mio parere traspare anche nell 'articolo sopra.
    Così come spesso sono basate sul l'aria fritta le teorie contrarie lo,sono anche quelle a favore.
    Non è la prima e non sarà l'ultima volta che vengono manipolati studi ricerche o risultati di test, che hai voglia a consultare una volta alterati chi ha le capacità o i mezzi per controbattere?
    In gioco malgrado quello che si dice ci sono operazioni con cifre a molti zeri e di gratuito non c'è assolutamente niente, mai in nessun caso, quacuno che paga c'è sempre e i costi per forza di cose finiscono sempre per ricadere sull'utente finale.
    Anche nel caso di concessione da parte della mutua non ci vuole una scienza per dimostrare che se mi aumenta il ticket sto pagando qualcosa che faccia quadrare i conti di un qualche servizio o gestione, a pensarla in modo pulito....

    È fin troppo semplice schierarsi dall'una o dall'altra parte sostenendo ciò che si legge o si sente ma altrettanto inutile e non veritiero.
    Trovo la questione molto difficile e sinceramente non riesco a farmi un'idea precisa.
    Sono arrivato a sentire teorie pazzesche al limite del fantahorror ma so bene che a volte la realtà supera la fantasia soprattutto sulle cose negative di cui l'essere umano è capace, cosa ampiamente comprovata dalla storia, quella si innegabile almeno nei fatti.

    Ho dei figli che ho fatto vaccinare, ammetto con qualche timore anche se si trattava di vaccini ai quali ero stato sottoposto ai miei tempi anch'io, ma con i tempi sono cambiate le metodologie, i dosaggi e probabilmente i componenti.

    La mia opinione è che nel caso di episodi gravi e conclamate di epidemie pericolose si debba ricorrere ai vaccini, ma che per paura di ammalarsi di qualcosa che non esiste più o per scopi preventivi riguardo a malattie come la carie o il cancro all'utero ecc...si debba poter essere lasciati in pace di scegliere sulla base di informazioni personali.

    Continuare a dare addosso facendo a gara a sputtanare di più chi la pensa in modo differente non porta da nessuna parte.
    Purtroppo ad oggi no c'è nessuna controprova evidente che dimostri la teoria dei maiali che non possono volare applicata alla farmacologia tutta.
    Infatti gran parte dei farmaci prodotti non servono a un cazzo se non ad arricchire chi li produce e in molti casi facendo pure male a chi li assume per determinati periodi.
    Di che ci stupiamo se proliferano teorie complottistiche o speculative visto il mondo in cui viviamo e la natura umana stessa?

    Alla fine non resta che sperare nella buona fede di chi ci consiglia e nella sua competenza diretta e non indottrinata e nel nostro istinto.
    Ma in ogni caso bisogna rispettare sempre chi la vede in modo diverso, discutendoci confrontandosi e quant'altro ma dare apertamente dell'ignorante a chi crede che i maiali non volano perché sono pigri non serve, se non si riesce a convincere della verità nemmeno chi pensa questo genere di cose allora siamo senza speranza, in fondo per farlo basterebbe sacrificare un paio di maiali che tanto comunque non andrebbero buttati e farebbero la stessa fine per qualche grigliata o salsiccia .
    Questo mi induce a pensare che le cose non stiano proprio così come descritte nell'articolo e che non c'è come quasi sempre una verità univoca ma che le cose siano molto più complesse e che meritino analisi un po meno qualunquiste.

    Io non ho nessuna risposta e non mi permetterei mai di dare consigli a nessuno perché sono molte di piu le cose che non so di quelle che conosco a riguardo, quindi quanto scritto non sta ne dall'una ne dall'altra parte e così dovrebbero a mio parere fare tutti quelli che si trovano in condizioni analoghe.
    Conoscere dei dati diffusi e divulgarli a destra e manca non è di per se sinonimo di affidabilità, basta saper leggere e memorizzare.
    Si può fare anche con la terza media serale molto bene.

  4. #4
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    I vaccini vanno fatti, i vaccini funzionano. Il caso Wakefield è risaputo: s'era inventato tutto e i vaccini non provocano l'autismo. Come qualsiasi altra sostanza, non sono senza rischio ma gli effetti collaterali importanti si presentano in 1 caso su 1.000.000: in medicina, un evento MOLTO raro è considerato 1 su 10.000 (3 zeri in meno). L'unica accortezza, soprattutto in età adulta, è di non lasciare il luogo dove si è stati vaccinati per almeno 20 minuti: potrebbero presentarsi delle lievi reazioni, il sistema immunitario deve pur fare il reboot. Vi risparmio, per educazione, quello che penso dei genitori che dicono "I figlio è mio e decido io cosa è meglio per lui.": il concetto di "immunità di gregge" è fondamentale per il benessere di TUTTI. Scusate la brutalità, ma le opinioni personali, in scienza, non dovrebbero essere considerate. Peace, brothers.
    Come to the vape side!

    (Disclaimer: L'Io narrante nei miei post è usato per mera comodità narrativa e le foto sono prese da Internet. Non è mia intenzione in alcun modo incentivare condotte vietate dalla legge. Le mie sono solo opinioni e fantasie e sono da intendersi esclusivamente ai fini di una più completa cultura generale. Non intendo assumermi nessuna responsabilità per un uso improprio delle informazioni contenute nelle mie opinioni e fantasie.)

  5. #5
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    Quando quel caso su un milione riguarda tuo figlio poi ci devi convivere con quella convinzione che almeno per te si è dimostrata sbagliata.
    Ci vuole sempre rispetto per chi la pensa diversamente, e non sono d'accordo sull'arroganza di chi sostiene che che la scienza non deve considerare le opinioni personali, in realtà non è mai la scienza a farlo ma sempre gli uomini che si arrogano con presunzione il fatto di praticarla bene, ma la storia ci insegna che molto raramente è stato così ,
    Innegabili i benefici di quando qualcosa si è dimostrato giusto ma tante convinzioni scientificamente provate garamtite e divulgate si sono poi dimostrate fallaci o addirittura dannose, qualche volta addirittura letali, non ho bisogno di citare nomi e cognomi di persone o di farmaci che causavano effetti collaterali su qualche numero in più di quelli propinati sulle divulgazioni scientifiche di primo piano .
    Nessuno è infallibile e non c'entra la scienza che è solo una parola astratta, alla fine dietro c'è sempre l'uomo con le sue capacità e le sue intenzioni che purtroppo non sempre sono buone (ne le une ne le altre).
    Quindi non bisogna giudicare chi per qualsivoglia ragione nutre dei dubbi, questo proprio nell'interesse della scienza che dovrebbe richiedere sempre approfondimenti e confronti.

    Sto dicendo tutto questo pur essendo una persona vaccinata che ha vaccinato i propri figli e che quindi la pensa in un certo modo, ma che non riesce a tollerare presunzione e arroganza da chi pensa di avere tutte le ragioni e sale su uno sgabello per parlare con gli altri che hanno un idea diversa considerandoli degli idioti o degli irresponsabili ecc...
    Conosco biologi, chiimici e perfino medici o ricercatori che non sono del tutto convinti delle proporzioni divulgate così come dei benefici o degli effetti di molti dei farmaci normalmente diffusi e spesso accompagnati da relazioni e rapporti positivi, alcuni vaccini compresi
    Non sono certo persone che non fanno considerazioni ad hoc prima di esprimere un dubbio...e ne hanno certo più competenza di molti che prendono parte solo per essersene convinti per aver letto qualche articolo o ascoltato qualche opinione accreditata (da chi?) e una volta convinti loro fanno gli apostoli in giro predicando la sola e unica verita'?
    Il fatto di non essere mai in grado di spiegarla dovrebbe pure contare qualcosa, o no?
    Beh essendo apostoli alla fine si tratta di fede...bisogna rispettare anche questa.

  6. #6
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    In nome della scienza quasi come per la religione che una volta la sostituiva per tutto sono state fatte cose innominabili per secoli.
    Concordo con @[Only registered and activated users can see links. ] , scienza non è che una parola astratta, non è né buona ne cattiva e va sempre dimostrata, quindi pesata misurata e poi riprodotta.
    Deve riuscire a convincere dimostrando senza imporre, se non riesce a farlo con tutti forse ce n'è ragione .

  7. #7
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    Grazie ragazzi per le vostre risposte.
    Concordo anche io con Moran, bisognerebbe valutare caso per caso, e capire se effettivamente ci possano essere maggiori rischi o benefici.

    Una considerazione, secondo me molto pertinente, è quando spiega che il bambino naturalmente entra in contatto con tanti patogeni, e il sistema immunitario impara e registra. Questo dovrebbe aiutarlo a registrare prima e senza rischi, i patogeni immessi con i vaccini.

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    "Rammentiamoci sempre che ogni qualvolta lasciamo scritto qualcosa,si lascia solo delle parole messe li,ognuno poi le interpreta come vuole,non é la stessa conversazione fatta faccia a faccia .." cit. Dantep

  8. #8
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    Vacinate i vostri figli.........io l'ho fatto........credo che ogni tanto bisogna dare un po di fiducia alla scienza......sopratutto quando si tratta di lotta contro malattie pericolose e mortali.........sicuramente poi, il discorso potrebbe essere approfondito quanto "le Marianne".......ma qua mi fermo........troppo complicato per me....
    ..... LA CORRUZIONE FA APPARIRE LA GIUSTIZIA COME UNA FOLLIA.....

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  9. #9
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    Il mio punto di vista sulla questione vaccini l'ho espresso in questo articolo:
    [Only registered and activated users can see links. ]
    "Personalmente tra tutti i forum ho scelto Enjoint perchè qui la ganja rappresenta il contorno alla vita di ogni utente, e non il centro attorno a cui ruota il resto. Qui si valorizzano gli utenti come persone prima che come coltivatori." - cit. Mad man

  10. #10
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    Letto l'articolo e probabilmente qualche annetto prima per sola questione anagrafica ho fatto più o meno gli stessi ragionamenti e affrontato l'argomento nello stesso modo.
    Posso dire di pensarla su tutta la questione in maniera molto simile alla tua @[Only registered and activated users can see links. ].
    Pur condividendo in toto lo stesso pensiero ho deciso pero' in modo differente e alla fine ho fatto vaccinare ambedue i miei figli almeno con i vaccini che ritenevo di conoscere meglio.
    Altre proposte di successive vaccinazioni consigliatemi le ho invece ignorate .

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