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Discussione: Che cosa vuol dire antiproibizionismo?

  1. #21
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    sono profondamente contrario e rabbrividisco da quanto ho appena letto in qualche riga
    Sanzioni, controllo regolamentazioni, ragazzi miei probabilmente siete giovani.
    E' cosi' che tutto e' cominciato, e' cosi che si e' arrivati al proibizionismo, in pratica sostenete di ripercorrere quei passi che gia' si sa dove andranno a finire!
    Il controllo non esite! e' un'utopia, un'illusione che viene usata da chi ha capito come funziona un gregge, proprio su quello stesso gregge che si illude di controllare.
    Non c'e' repressione, sanzione o fustigazione che tenga, nemmeno le fiamme dell'inferno usate da savonarola hanno mai funzionato fino in fondo.
    E' storicamente dimostrato, scientificamente dimostrato, socialmente dimostrabile : non e' possibile in questo universo!
    Se poi la vogliamo buttare sul filosofico, Il principio di liberta' non si puo applicare solo ed esclusivamente dove fa piu' comodo! Questo si e quest'altro no. E' assurdo e contrario al concetto stesso di liberta'.

    Il discorso sulle responsabilita' penali o di altro tipo per quello che un individuo potrebbe causare non c'entra con il proibizionismo, semmai con i codici o al massimo con le regole comuni del buon senso... ciascuno deve rispondere per cio' che fa, individualmente, sempre e a qualsiasi livello.

    Questo significa essere responsabili, pagare per i propri errori non ha niente a che vedere con una cosa consentita o no, infatti quella cosa avrebbe le stesse probabilita' di accadere anzi a mio parere negandola e nascondendola se ne accentuerebbe non poco la pericolosita', dovesse esserci.
    E il fatto che tu o qualcun'altro possiate "giudicare" tutti gli altri non in grado di capire o di gestire qualcosa va addirittura in una direzione peggiore che non mi va nemmeno di definire perche' sarebbe offensiva.

    Non siamo tutti bimbiminchia! E' ora che ciascuno si assuma le proprie responsabilita' e sia consapevole delle proprie scelte.
    Basta delegare ogni cosa ad altri, mi sa tanto di scusa, di un pretesto e finche' sara' cosi la societa' come potra' realmente evolversi migliorandosi, non ci si deve fidare di niente e di nessuno, compreso di se stessi, il risultato e' solo di diventare sempre piu' indolenti pigri e ingiustificabili quando sempre piu' spesso ci lamentiamo di qualcosa perche' e' sempre colpa di qualcun'altro o nel caso delle droghe, di qualcos'altro.

    Soprattutto e' inutile che si proibisca la cocaina perche' sta antipatica o chi la usa non piace o per quello che rappresenta nell'immaginario, per motivi salutari o per qualsiasi altro motivo... il fatto che proibendolo non solo NON la togli dalle strade ma ne incentivi l'uso proprio in quel tipo di persone che dici non essere in grado di capire o gestirsi, rendendola molto piu' pericolosa di quello che e', soprattutto perche' lasciata in mano alla criminalita' che tanti scrupoli non ha

    Potrei farti un esempio sulle regole del gregge, anzi lo faccio : qualche tempo fa In una cittadina del nord di cui non ricordo il nome forse Augusta in germania oppure forse un paese diverso, boh ma non e' questo il punto.
    Hanno provato a fare un esperimento con i semafori provvedendo ad eliminarli da quasi tutti gli incroci.
    In un simile caso piu' o meno tutti noi penseremmo: una vera follia! in pratica per lo stesso modus pensandi espresso da te nel tuo post e ci sta come logica.
    I fatti pero' hanno smentito clamorosamente chi aveva quel parere, nel senso che il tasso di incidenti senza dare percentuali che non ricordo, in ogni singolo punto si e' significativamente ridotto.
    Pare che la gente essendo costretta a prestare maggiore attenzione dove prima bastava passivamente sottostare a una tutela esterna che la sollevava dal decidere e valutare la situazione prendesse le giuste decisioni tanto da risultare inferiore la percentuale di incidenti.

    Si e' trattato solo di un esperimento racchiuso in un determinato range temporale e probabilmente se fosse stato mantenuto attivo si sarebbe dovuto assistere alla gestione di un eccesso di confidenza e conseguente cali di attenzione (fa parte del tipico comportamento umano legato all'abitudine, quando si ha una certa confidenza con qualcuno o qualcosa) e forse, dico forse si sarebbe dovuto ricorrere paradossalmente ad installare un semaforo per evitare che la situazione peggiorasse...
    Comunque sia questo ha dimostrato qualcosa, che ad un certo punto e' tutto nelle nostre mani e che anche delegando ad entita' avulse decisioni che saremmo in grado di prendere noi non si hanno garanzie che le cose vadano meglio... gia' perche' ci si abitua anche ai semafori.
    Ultima modifica di moran; 06-06-18 alle 17:05

  2. #22
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    Probabilmente non mi sono spiegato bene o non hai afferatto il mio concetto, magari abbiamo mentalità differenti, ma perchè devessere tutto bianco o nero, proibisco o libero ?? Per me è giustissimo liberare ogni sostanza,ma vanno date delle linee guida, linee che purtroppo e dico purtroppo seguiremo solo con grosse sanzioni, e qui mi riallaccio al tema del rispetto della vita altrui, la maggioranza pensa ai proprio interessi,al proprio appagamento, della sua piccola nicchia, famigliare o strette amicizie che siano, quando avremo un concetto di uguaglianza totale mettendo al primo posto gli altri prima che noi stessi, solo allora non ci sarà bisogno di proibire o sanzionare, ogni azione ha una causa, non dico che attualmente sia giusto quello che viviamo, quello che ci inpongono di fare o non fare, che poi siamo sempre noi, lo stato e il popolo sono la stessa cosa, non siamo due razze differenti, dico che il concetto è giusto ma lo applicano in maniera sbagliata...
    Mi scuso preventivamente per ogni dislikes che le mie dita invieranno,non vorrei mai ma non mi accorgo neanche di ciò,piccolo schermo, piccoli tasti :') sorry....

  3. #23
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    Il discorso e veramente complesso ,ma credo che la causa di certi comportameti o modi di fare dipenda da fattori esterni a noi...la mancanza d affetto,la disparità ,la povertà e la disoccupazione possono tirar fuori il peggio dalle persone tipo depressioni ,abusi vari,stress, isolamento e crimini in generale....il puntò è che se tutti staremmo bene economicamente moltissime persone non berrebbero o si drogherebbero ,per lo meno non ne abbuserebbero in tanti come ora ,quindi la proibizione per certe cose potrebbe essere inutile...ho visto un docu che parlava di dubai e della quasi assenza di reati perchè bene o male stan tutti ben,chiaramente hanno certe leggi limitanti sopratutto per le fimmine,ma stanno comunque meglio di noi italiani.
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  4. #24
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    Si ma a proposito di proibizionismo...sto tipo? è la seconda discussione che apro stamattina ed è il secondo messaggio uguale che lascia! Moderatori lascio a voi la scelta di proibirgli o meno l'accesso al forum! @[Only registered and activated users can see links. ], scrivendo sta cosa sopra mi è venuto in mente un esempio semplicissimo! Il nostro forum... anche qui ovviamente ci sono regole per il rispetto degli altri e del forum stesso. Se queste piccole e semplicissime regole da seguire non venissero rispettate, andrebbero applicate piccole sanzioni, che vanno da una sospensione temporanea all'eliminazione dell'account. Vediamola un po' come la nostra società, se vivo seguendo le regole sono libero di girare senza alcuna preoccupazione, ma se violo la legge, la società (forum) mi manda in galera (ban).
    Cosa c'è di tanto diverso? anche questo se vogliamo è proibizionismo!
    Sono d'accordissimo sul principio di libertà che esponi, ma ti dico, io che mi definisco anarchico, che purtroppo la libertà ce la dobbiamo guadagnare. E non sono d'accordo sulla scelta del libero arbitrio, ci sono cose che vanno regolamentate per l'incolumità altrui, come dice l'amico White. Se liberalizzassero le armi e ognuno di noi ne comprasse una, ti sentiresti sicuro ad andare in giro? Io no, e mi sentirei così privato della mia libertà! Quindi fondamentalmente, il principio di libertà che cos'è? è soggettivo... non siamo tutti uguali! Noi siamo per la liberalizzazione della maria, magari qualcuno è per la liberalizzazione delle armi ma contro la maria....
    Ovvio che così si puniscono tutti per il comportamento di qualcuno.. e a tal proposito ci vorrebbero commissioni serie in grado di poter dire "la marjuana non è dannosa, liberalizziamola" però poi al contempo se sei strafatto e sali in macchina hai sotto al culo una potenziale arma... basta un colpo di sonno legato magari al fatto che quella sera hai fumato troppo!
    Come scrivevo nel precedente messaggio, ci vuole BUONSENSO da parte di tutti, ma purtroppo non tutti lo hanno! Per me, come magari per te e tanti altri, fumare non è più una ragazzata, ma un rito, e in quanto tale lo facciamo con cognizione di causa, non ci riduciamo più a merda perchè "mi devo devastare per divertirmi", ma ci godiamo la pezza tranquilla, quella che ci rilassa, che ci distende pensieri, nervi e muscoli. Ma non per tutti è così....

  5. #25
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    E' una discussione senza fine e si continua a girarci intorno, non si afferra il senso e ci si perde nel qualunquismo dei luoghi comuni, non e' questione di bianco o nero, ne di tutti pochi o nessuno ma proprio del primo paletto da piantare, del primo passo concreto da fare che se deve mostrarsi così complicato anche solo da comprendere e' meglio lasciar perdere.
    Una cosa, l'ordine che e' un concetto senza il quale l'essere umano non puo' progredire viene sempre dopo il caos.
    E' gestendo il caos atomo per atomo che la natura o meglio la vita stessa per come la conosciamo si e' formata
    prendendosi i suoi tempi e stabilendo gli equilibri necessari.
    Nella metafora il caos rappresenta ovviamente una forma aperta di liberta' colletiva che sarebbe il punto da cui partire, dopo riordinando e regolando in modo da arrivare ad un giusto equilibrio sulla base di quello che siamo realmente in grado di sostenere e gestire a livello sociale.
    Mentre in qualsiasi altro modo si continua solo a mettere pezze mentre si creano altri strappi, non se ne esce.
    Con il proibizionismo in generale NON e' possibile risolvere alcun problema, punto.
    Questa non e' un'opinione ma proprio un dato di fatto inoppugnabile, a dimostrarlo ci sono secoli di storia e milioni di esempi piccoli medi e grandi e credo non un solo caso che abbia funzionato se non in minima parte a livello sociale e anche in quei rari casi pagando un prezzo altissimo, sia sotto il profilo economico che sociale.

    Ora, e' bello potersi permettere di sindacare ed e' comunque sacrosanto poter esprimere la propria opinione pero' forse fermandosi a riflettere spostando il proprio pensiero anche solo un po' dal centro del mondo si riescono a percepire altre cose e avere una visione piu' ampia e obiettiva.
    Chi e' stato pesantemente colpito dalla repressione, chi ha subito danni per il proprio modo di pensare o agire sapendo bene di non avere fatto niente di cattivo e soprattutto di non avere causato danno a nessuno e di non recare in alcun modo pericolo, beh alcuni dei concetti e delle disamine lette in qualche post le comprende bene, non e' difficile farlo, ma dubito possa condividerle.
    L'alcool te lo puoi comprare a qualsiasi eta' in qualsiasi posto cosi come le sigarette e perfino alcuni farmaci e alla fine ci puoi fare cio' che vuoi, fino ad ammazzarti.
    Sono cose accettate convenzionalmente dalla nostra societa', c'e' molta ipocrisia, troppa.
    Ciononostante non abbiamo 60 milioni di alcolisti o farmacodipendenti o tabagisti estremi che girano per le strade anche se i numeri di questi fenomeni sono rilevanti ciascuno li conosce abbastanza bene e nei fatti decide come gestirli autonomamente, questo e' l'unico controllo possibile e realisticamente applicabile.
    Proibendo una sola delle voci citate i fumatori non calerebbero, le sigarette non sparirebbero, cosi come gli alcoolici e i farmaci, le uniche cose che cambierebbero e in peggio sarebbero i prezzi e le qualita' reperibili i costi sociali per le persone avvelenate da curare o per le altre incarcerate o per i procedimenti legali conseguenti e alla fine per dirla tutta sono anche convinto che aumenterebbero i consumi, soprattutto nelle fasce che dovrebbero essere protette...
    Va beh, ora vado a bannare lo scassacaxxo di turno e fare un po' di pulizia.

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da moran Visualizza Messaggio
    Va beh, ora vado a bannare lo scassacaxxo di turno e fare un po' di pulizia.
    ma lo vedi che sei un proibizionista pure tu? e facciamolo divertire!!!

    scherzi a parte, l'ultima esamina che hai fatto è sicuramente completa ed ora ha già un'altro significato! Convieni con me quindi sul disagio che si creerebbe, ma giustamente lo vedi come un punto di passaggio fondamentale per arrivare alla buona condotta di tutti (o quasi).

  7. #27
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    Condivido in pieno il pensiero di Moran.
    Se vuoi imparare ad andare in bicicletta devi accettare il rischio di cadere a meno che non sia obbligatorio continuare fino a 60 anni ad usare le rotelle, così non cadi di sicuro. l'uso della bici dipenderà da me e un'eventuale legge o regola dovrà avere il solo fine di responsabilizzare.
    Ma nessuna kegge potrà mai garantire che io non farò danni a qualcun'altro o a mè stesso. Bisogna accettarlo.
    Ultima modifica di mozart; 07-06-18 alle 12:11

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