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Discussione: Perchè non aderiamo al Manifesto per la cannabis libera di Freeweed

  1. #1
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    Vista l'insistenza con la quale alcuni esponenti dell'associazione Freeweed ci sollecitano a riguardo, vogliamo chiarire la questione una volta per tutte con la seguente comunicazione.

    Non condividiamo il "Manifesto per la cannabis libera" promosso da Freeweed per il semplice motivo che non la riteniamo un'iniziativa efficace e ne spieghiamo il motivo: oltre al fatto che le firme online non hanno alcuna valenza, in Parlamento ci sono già da tempo ben altre 7 proposte di legge per la legalizzazione (tra cui una di queste con oltre 65mile firme a supporto, reali e certificate, ovvero quella dei Radicali). Quella del Manifesto dunque, non è che l'ottava proposta depositata.
    Tutte, giaciono là nei cassetti del Senato e della Camera senza nemmeno esser prese in considerazione né tanto meno calendarizzate.

    Continuare quindi a sprecare energie per raccogliere firme online, lo ripetiamo, secondo noi non serve a nulla e anzi, può illudere i firmatari di aver fatto la loro parte a favore della legalizzazione, perdendosi nell'immobilismo.

    Naturalmente è solo il nostro parere e se in futuro questa iniziativa porterà a risultati concreti, saremmo contentissimi di esserci sbagliati.

    Nonostante non sposiamo l'iniziativa per i motivi sopra descritti, abbiamo comunque dato notizia del deposito del manifesto in questo articolo: https://www.dolcevitaonline.it/il-se...ella-cannabis/

    Questo a riprova del fatto che da parte nostra non c'è alcuna censura ne' intenzione a creare divisioni o screzi: i nemici per noi sono i proibizionisti, le narco-mafie e i bigotti. Non certo chi si impegna a favore della legalizzazione.

    In passato abbiamo più volte parlato delle iniziative di Freeweed (quando le abbiamo ritenute valide) e li abbiamo supportati soprattutto all'inizio del loro percorso. Ecco i vari articoli a riguardo (alcuni pubblicati anche sulla rivista): https://www.dolcevitaonline.it/?s=freeweed
    Fa parte del nostro lavoro selezionare e dare risalto a quelle iniziative che riteniamo meritevoli di attenzione, con la massima onestà intellettuale e spirito critico. Avremmo anche evitato volentieri tale comunicazione (che abbiamo infatti relagato solo a questo forum), ma si è resa necessaria dopo mesi di continue sollecitazioni da parte di alcuni utenti.

    Quello che ci lascia un po' basiti è proprio l'insistenza ormai quasi ossessiva con la quale alcuni componenti di Freeweed invitino gli utenti a firmare e soprattutto pretendono (non chiedono, ma pretendono) che tutti sposino la loro iniziativa.
    In Italia negli ultimi 20 anni, ovvero da quando siamo attivi, svariate associazioni e realtà antipro hanno lanciato innumerevoli iniziative e progetti (noi in primis): alcune erano valide, altre meno, ma nessuno imponeva la propria iniziativa agli altri. Si propone e chi vuole la sposa, altrimenti pazienza. Di solito funziona cosi.
    Freeweed invece, se non si spinge il loro manifesto, "dichiara guerra" e manda le persone a chiedere di appoggiarlo, a tutti i costi.
    Se non lo si fa, si viene da loro considerati e dipinti addirittura come "nemici della cannabis" o coinvolti in qualche macchiavellico complotto contro di loro.

    E' un atteggiamento contro-producente e che non gli fa fare una bella figura. Per non parlare del fatto che loro (a differenza nostra) non hanno mai citato le nostre, di iniziative e anzi non perdono occasione per denigrarci.
    Ma pazienza, noi non abbiamo rancori e riteniamo che ognuno debba esser libero di agire come meglio crede.

    Purtroppo la non-coesione del movimento antiproibizionista italiano non è certo una novità quindi non vogliamo certo dare colpe a Freeweed di questo.

    Da parte nostra, per quanto riguarda l'antiproibizionismo, oltre a continuare a dare ampio spazio sui nostri canali web e cartacei (cosa che facciamo da sempre) alle associazioni e le iniziative degne di nota, di recente abbiamo anche supportato la nascita di "Cannabis for Future", un nuovo movimento di attivisti nato dal Dolce Vita Street Team, progetto totalmente no-profit e senza scopo di lucro, che ha come unico scopo la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e della classe politica perchè crediamo che il problema principale in Italia sulla questione Cannabis sia l'ignoranza, quindi proviamo ad abbatterla in tutti i modi.
    Ultima modifica di Dolce Vita magazine; 03-12-19 alle 10:30

  2. #2
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    Dove c'è freeweed c'è polemica. Sempre stato cosi. Pare non sappiano fare altro e cercano l'attezione attaccando a destra e sinistra.
    ~ *__* ~ RaVe iS n0t a cRiMe ~ *__* ~

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