Questo articolo esplora il fenomeno della Goa trance, una forma di danza elettronica per party originatasi sulle spiagge di Goa nel subcontinente indiano. Saranno discussi il termine "goa trance" e il dominio di termini alternativi. La storia della scena Goa verrà esaminata in un numero di fasi.

Poichè la trance goa si sviluppò nei dintorni di Goa da una comunità internazionale di DJ e artisti dall'Europa, dall'Australia e dall'Asia, e da altri paesi asiatici come il Giappone verrà esaminata anche la sua "diffusione a ritroso" a quelle parti del mondo. Saranno identificati i principali artisti, DJ ed etichette discografiche presenti in seguito alla commercializzazione corrente di questo stile.



Un viaggio psicotropico attraverso transpaesaggi tribedelici
(Traduzione di:Sublimity, Riti di Goa
traduzione e future puntate sono apparse e appariranno su [Only registered and activated users can see links. ])

I dati di tipo storico e gran parte del materiale descrittivo di quest'articolo vengono da due fonti primarie: la prima consiste di interviste condotte da Fred Cole con un certo numero di importanti DJ ed artisti che lavorarono a Goa durante il suo periodo di massimo folgore. Tra questi Ray Castle, Steve Psyko and Fred Disko. Una seconda fonte di dati è il World Wide Web. Molti siti sono dedicati alla Goa Trance, incluse le home page di importanti DJ come Goa Gil.

Terminologia
Negli ultimi dieci anni di musica dance sono stati coniati centinaia di termini per descrivere i generi principali e i vari sottogeneri delle produzioni musicali. A giudicare dai suoi usi nella stampa musicale specializzata e dalle dozzine di pagine WWW dedicate al genere, il termine goa trance ha raggiunto un buon livello di diffusione. In una sua intervista del 1996, Ray Castle (in Cole, 1996a) dichiarava che "e' solo negli ultimi due anni che abbiamo iniziato a sentire questi due parole 'goa trance'... prima ero abituato a chiamare i party 'trance dance'". Steve Psyko (in Cole 1996b) e' convinto che il termine sia stato inventato dagli inglesi, perche' "essi vogliono sempre appiccicare un'etichetta su cose come quella". Inoltre, come con il punk, "essi hanno stereotipato goa trance; hanno deciso che la goa trance non fosse altro che un altro tipo di musica." Nel procedere di questo articolo diverra' chiaro che una delle caratteristiche salienti della musica suonata a Goa a partire dagli anni 80 e' la sua diversita` stilistica. Cio' nonostante le registrazioni musicale attualmente lanciate sul mercato con l'etichetta Goa trance o alcune sue varianti, possono avere alcune caratteristiche stilistiche definibili. Questa teoria verra` esaminata piu` oltre nella sezione 'Stile musicale'.

La terminologia corrente e` anche soggetta ad ondate di moda. Un organizzatore britannico sulla mailing list Goa Trance (Barron, 1996) sosteneva nell'ottobre 1996 che la parola 'G' e' ora cosi` demode` che "se tu ti recassi da un'etichetta discografica specializzata (i.e. Dragonfly, TIP, Flying Rhino etc.) e chiamassi il genere goa trance verresti sbeffeggiato; inoltre se tu usassi il termine su un flier di una festa nessuno parteciperebbe all'evento. Egli suggeriva "psychedelic trance" come termine maggiormente appropriato poiche` la maggior parte della musica proviene dal Regno Unito, Australia, Israele e dagli Stati Uniti e non da Goa. Curiosamente, tuttavia, la festa pubblicizzata nel suo messaggio citava un "Psychoactive Trance". Altre fonti sostengono il termine "psychedelic trance" a partire dalla pagina web della BooM! Records (1996), Hugh James Sharpe (1996a) e Ray Castle (in Cole 1996a), ilquale aveva una certa predilezione per il termine "psychotropic trance" (Castle, 1996b). Sia Castle (1996b) che Sharpe (1996a) usano pure il termine nella sua forma abbreviata "psy-trance". Tra gli altri termini usati da Castle "fluro" (che si riferisce all'uso di luci ed immagini fluorescenti), "altered state", "Goa techno trance", "electronic trance" e "acid techno" (1996b, 1996b, 1996a, 1996c, and in Cole, 1996a). Sharpe (1996a) usa il termine "ambient goa" e Derek Jordan (1996) "ambient goa trance", sebbene non sia chiaro se essi si riferissero alla goa trance o ad una sua varieta` piu` "ambient". Mat Joyce (1996), un membro della mailing list Goa Trance ha azzardato alcuni altri nomi di genere alternativi come "uplifting", "high energy" e "alien" ma questi suggerimenti furono respinti da altri due membri, tra i quali lo stesso Hugh James Sharpe (1996b).

Si aggiunga alla possibile confusione creata da questa pletora di termini la frequente associazione con altri termini consolidati come techno, acid trance e acid house. Sharif (1996) suggerisce, for esempio, che "tra molti dei suoi appassionati [la goa trance] e' considerata la forma piu` pura di musica acid house".

Storia della goa trance - 1
La regione di Goa, situata all'incirca a meta' della parte meridionale della costa occidentale dell'India ha avuto una variegata storia d'occupazione. Dal decimo secolo fino ai primi anni del sedicesimo secolo essa e` stata sottoposta ad alternanze di dominio indu' e mussulmano. Nel 1510 e` stata concuistata dai portoghesi la presenza dei quali, ad eccezione di due brevi periodi di occupazione britannica (1797-1798 e 1802-1803) e` durata fino al 1961. In quell'anno l'esercito indiano ne prese possesso. La presenza dei portoghesi per oltre 450 anni ebbe un forte effetto sulla vita culturale di Goa, chiaramente riscontrabile, nel periodo attuale, per mezzo delle molte chiese e monasteri cattolici e di altra architettura caratteristica, ma anche da infuenze nella cucina e nelle arti.

La storia multiculturale di Goa e` un importante substrato per lo sviluppo della scena dei party sulle spiagge di Goa nei primi anni 60. Concordentemente a Ray Castle (in Cole, 1996a, p. 9), Goa e` una zona unica in India con una "vibra speciale" correlata allo sfondo culturale portoghese. Egli vede gli hippie che migrarono a Goa come i "neo colonialisti" e i locali essere tolleranti per la loro occupazione tanto quanto furono con quella portoghese. Per Castle (1996a, p. 3), l'attrazione generale esercitata dall'India sugli hippie e altri spostati furono sia la sua spiritualita` che l'hashish, che fu legale fino alla meta` degli anni 70' quando le leggi furono cambiate sotto pressione degli USA.

La documentazione disponibile sulla prima storia dei party sulle spiagge di Goa e' scarsa. Boyd (1996) afferma che gli hippie arrivarono a Goa nel 1968, "per dormire sule spiagge, consumare marijuana e, in genere, 'per stare insieme'". Richard Ahlberg (1996), citato sulla mailing list Goa Trance aggiunge che : "Circa trent'anni fa un uomo soprannominato Eddie "otto dita" e altri ex irlandesi trovarono una spiaggia perfetta... indigeni belli, calorosi e amichevoli... quasi un porto pardisiaco nel quale essi poterono, in estrema liberta... godersi una vita libera da tutte le distrazioni... quella gente inizio` a fare dei party sulla spiaggia o nella giungla... 'mangiando' psichedelia e danzando alla musica del tempo."

La musica di quel tempo, ovviamente, non aveva nulla a che fare con cio` che sarebbe diventata nota come goa trance. Boyd (1996) indica i Grateful Dead. Ollie Olsen (in Cole, 1996d), che ha collaborato con uno dei DJ pioneri della goa trance e cioe` Fred Disko, ricorda che quest'ultimo gli raccontava che il repertorio principale delle feste sulla spiaggia consisteva, piu` o meno ancora al principio degli anni Ottanta, di pezzi dei Doors, Neil Young, degli Eagles e forse qualche brano dei Pink Floyd.

Il nomignolo Disko gli fu affibbiato perche` egli era stato uno dei primi ad introdurre della musica dance elettronica sulla scena. Un altro DJ pionere della goa trance, Goa Gil, che fu "uno degli ideatori dei famosi Goa full moon parties", suonava dal vivo come una band, e fu uno che fece il DJ per tutti gli anni Settanta. Quando all'inizio degli Ottanta, egli si stanco` della musica "rock/fusion/reggae" che stava facendo girare introdusse "la prima musica dance elettronica sperimentale post-punk che proveniva dall'Europa, la 'neue Deutsche Welle', la electronic body music" (Gil, 1996). Ray Castle (1996a, p. 3) sostiene questa visione, cioe` che la "goa techno trance origino` dalla hard line, electronic body music, con gruppi come Nitzer Ebb, Front 242, Frontline Assembly, come pure di altri gruppi Eurobeat."

Storia della goa trance - 2
Il carattere internazionale della scena Goa appare essere la chiave di volta nello sviluppo della goa trance Fred Disko (in Cole 1996c, p. 8) menziona dj italiani e francesi specializzati in musica elettonica, dj australiani che suonavano rock e altri ancora che suonavano generi sud-americani. Disko inoltre crede che la classica musica dell'India abbia giocato un ruolo importante nello sviluppo della trance goa.

"Se vai da qualche parte dove hai dieci tabla, sei sitar e qualche donna sta cantando dopo un po' va così veloce che sai solo che improvvisamente voli, come in un viaggio. La transe non sta venendo solo dalla musica goa trance [essa} e` gia` la, ovunque." (pag. 8)

Un altro aspetto internazionale della scena delle feste Goa sulla spiaggia fu la varieta` degli eventi. Disko (in Cole 1996c, p. 7) ricorda ona notte con due feste di luna piena ("full moon parties" NdT) completamente differenti su due spiagge diverse: una "elettronica bum bum bum", l'altra "reggae", una vera gallata ("cool" nel testo originale, NdT). Le osservazioni di Disko sono supportate dal neozelandese Ray Castle (in Cole 1996a, p. 7), che rimanda a dj tedeschi, olandesi, francesi e svizzeri a Goa, come pure a Goa Gil, un americano. Alcuni di queste persone erano a Goa in primis per raccogliere e collezionare musica da altri dj, musicisti e partecipanti alle feste. La raccolta e lo scambio di musica era una pratica centrale della comunita` goa trance come spiega Ray Castle (pag. 7-8):

"I freak e gli hippie usavano collezionare la piu` incredibile musica dance psichedelica che potevano trovare e la portavano in India per suonarla a quelle feste e noi ervamo abituati a scambiarci questa musica...... A quei tempi eravamo abituati a chiamarla "musica speciale". Arrivare a metterci le mani non era affatto una cosa chiara ed era alquanto difficile. Eri un vero esperto, un collezionista, e Goa era una specie di confraternita di appassionati collezionisti di oscura e bizzarra musica psichedelica che stavano insieme, che si "stonavano" insieme, che se la passavano bene con la musica, condivendola insieme, scambiandosela, copiandola e facendosi su altre feste."

La ricerca per "musica psichedelica bizzarra" era ispirata e facilitata dall'uso del LSD, la droga che era divenuta intimamente parte integrante delle feste goa trance. Una delle caratteristiche straordinarie delle feste goa trance sulle spiaggie a quei tempi d'oro fu la usuale disponibilita` di "punch" di acidi. (per "acid punch" non ho trovato traduzione decente - NdT) (Castle, in Cole, 1996a; Chambers, 1996).

Il processo di assorbire musica inususale da diverse fonti internazionali spesso ebbe un impatto liberatorio, di apertura mentale su coloro che ne erano coinvolti. Steve Psyko (in Cole, 1996b, pag. 3), per esempio, fu ispirato dalla "musica innovativa e strana di alcuni musicisti giapponesi che gli vivevano dirimpettai a Goa, obbligandolo a rivalutare la sua estetica musicale". Castle (1996a) ha riaffermato questa idea, affermando che la natura internazionale di Goa "sciacquo` via attitudini e gusti provinciali."

Storia della goa trance - 3
Nei tardi anni 80, tra i DJ goa trance si svilupparono, comunque, gusti particolari e questi ifluenzarono pratiche e modi di preparare la musica per le feste. Ray Castle (in Castle/DJ Krusty 1996a) ha descritto il processo di remixare le tracce per renderle esteticamente piu` adatte:

"tropo spesso c'erano parti cantate insipide e le tracce erano troppo brevi. Cosi` ci abituammo ad usare walkman SONY (quindi niente DAT) per tagliare le tracce, editarle e riattaccarle insieme in varie versioni per personalizzare dei mega mix goa per le feste"

Fino a che le macchine DAT non divennero comuni (primi anni '90) il metodo predominante di riproduzione era di usare lettori di cassette. La riproduzione da vinile non era una pratica realistica nel caldo torrido di Goa poiche` il vinile tendeva facilmente a deformarsi. Castle (in Cole, 1996a)ricorda il dj

"Sven Vath che venne a Goa con tutti i suoi dischi con l'ambizione di essere il techno-papa dell'India, e che non pote` esserlo"

Castle lo consigliò:
"devi adattarti ai lettori di cassette e alle macchine DAT per portare a compimento queste feste e suonare per otto ore"

Paul Chambers (1996) un artista goa trance britannico ora trasferitosi a Byron Bay, Australia, ricorda che al tempo della sua prima visita a Goa nella stagione delle feste 1985/86 tutta la musica era elettronica. Egli riconobbe solo una piccola selezione: artisti come Frankie Goes To Hollywood, Dead or Alive, e Portion Control; gli altri gli erano sconosciuti. In particolare egli rimase impresso dalle veloci bassline elettroniche nelle tracce che aveva scoltato ma quando torno in Inghilterra nel gennaio 1986 egli scopri` che "il vero suono goa si dimostro` quasi irraggiungibile [in Inghilterra] sia nel trovarlo che nell'ascoltarlo. La cosa piu` simile furono i b-side di alcuni singoli 12-inch e alcuni dub mix"

Al suo ritorno a Goa nel 1986/87 egli scopri` che aveva riconosciuto moltadella musica che veniva suonata ma che era ancora poco avezzo con la maggior parte di essa.



Le feste - 1
Paul Chambers (1996), a Goa nel 1985/86 e di ritorno nel 1986/87 ricorda di feste che coinvolgevano fino ad un massimo di 200 persone.

Un party tipicamente consisteva di:
"un PA [public address system? personal assistent? non riesco a ricostruire il significato della sigla, NdT] qualche luce colorata, alcune luci di Wood, e, talvolta, qualche arazzo psichedelico, ma non molto. C'era una pista per ballare e la musica normalmente partiva verso mezzanotte. Donne indiane locali preparavano, su un lato, delle stuoie, per vendere biscotti, dolci e te. Alle feste non c'erano i soliti problemi, sebbene circolassero molte storie sula polizia che pizzicava della gente a causa di problemi di droga, questioni che venivano sistemate pagando delle bustarelle. "

Ray Castle, che era uno dei dj piu `influenti a Goa, partecipo` all'inizio (1987) come tranzatore [partier nel testo originale, NdT] per "danzarsi via la testa". L'anno successivo torno`, fece alcune prestazioni come dj, ma fu` maggiormente coinvolto come organizzatore nell''orchestrare' feste, scegliere luoghi, noleggiare equipaggiamento, recuperare delle persone per la parte artistica, musicale e per le decorazioni. Egli inizio` ad organizzare grandi party conmpreso quello che ando` avanti per tre giorni e due notti con "doof" [non ho trovato una traduzione accettabile, NdT] non stop.

Nella stagione 1989 egli fece piu` il dj perche` sentiva che alcuni dj che aveva ingaggiato non suonavano musica sufficientemente stimolante. L'allestimento delle feste era molto informale e spontaneo. I permessi dalla polizia venivano assicurati offrendo qualche mancia (ca 50/100 rupie) o qualche birra (Castle, in Cole, 1996a, pag. 8).

La polizia, comunque, inizio` seriamente a prendere delle misure contro i party nel 1990, ma l'atmosferea si rilasso`, temporaneamente, nella stagione 1991/92, stagione generalmente considerata la meno importante per le feste Goa. Steve Psyko (in Cole, 1996b) riassume cosi` la situazione:

"Quand'ero a Goa nel 1991 (che fu un anno di successo) ci fu una festa ogni due giorni. Non c'erano stati eventi per uno o due anni a causa dei problemi con la polizia. Improvvisamente i party partirono di nuovo, ogni cosa a pieno regime............ improvvisamente la senzazione divenne qualcosa che ognuno voleva identificare con..... improvvisamente ciascuno volle identificarlo con il feeling che veniva da Goa. "

Da quel tempo la dimensione delle feste crebbe in modo spettacolare e divenne anche piu` internazionale.

Paul Chambers osservo` molti giapponesi e israeliani e stimo` che i party avevano tra i 500 e le 1500 persone ed avevano luogo, mediamente, ogni tre giorni. Le feste erano allestite usando "luci fluorescenti e alcuni sfere colorate, con alcuni arazzi psichedelici" (Chambers, 1996). Sia Chambers che Psyko (in Cole, 1996b, pag. 7) identificano Ray Castle come il dj piu` importante della stagione 1991/92. In accordo a quanto affermato da Chambers, Castle partecipo` quasi ad una festa su due e lo standard della musica che veniva suonata fu il meglio che egli ebbe mai sentito ognidove fino a quel tempo. Comunque Chambers decise di lasciare Goa dopo che la polizia interruppe e chiuse una grande festa Ollie Wisdom, causando lo sviluppo e la diffusione di un'"ampia e generalizzata paranoia sui problemi con la polizia".

Le feste - 2
Ray Castle (in Cole 1996a, p. 9) sostiene che la scena delle feste Goa declino` perche` divenne troppo popolare e troppo visibile:
"Le autorita` divennero imbarazzate.... il mondo occidentale stava stroncandola, descrivendola come un paradiso della droga... e il governo indiano stava corteggiando i turisti e voleva condurre a Goa turismo appartenete ad livello di mercato superiore. Non poteva funzionare perche` Goa realmente non ha le infrastrutture per intrattenere quella gente. La spiaggia era un po' inquinata; andava bene solo per gli hippie e i freak, che continuarono ad usare droga e altre cose, continuando in un caos politico; cosi` un anno su due le feste sparirono a Goa. Poi arrivo` la malavita [mafia nel testo originale, NdSub] che pretese piu tangenti. Ora e` piu` caro metter su una festa a Goa che a Londra o in un'altra grande citta`. Ha perso la sua innocenza, i locali sono stati stati corrotti dal denaro. "

La pressione internazionale fu un altro fattore. Boyd (1996) cita in un report che "il governo israeliano premette sulle autorita` di Goa affinche` desse un giro di vite alle feste sulla spiaggia (sembra che un considerevole contingente di soldati israeliani in licenza nell'area [?? "on R 'n' R in the area" nel testo originale], ritornarono in patria inidonei per il servizio militare"

A parte gli interventi della polizia alle feste, furono segnalati molti furti con scasso, aggressioni a scopo di rapina e molestie da parte della polizia nei confronti dei visitatori stranieri alla scena trance di Goa.

Trance goa altrove - 1
Cio che e` divenuto famoso come trance goa, si e` diffuso ampiamente ad altri posti gia dal 1990, tramite il movimento ed il muoversi di dj, artisti, tranzatori, per mezzo della commercializzazione nei club e per la pubblicazione di opere e registrazioni. I dj provenienti da Goa hanno sempre eseguito dei set di musica goa trance in altri paesi nel corso della storia della trance goa. Fred Disko fece dei party in Nepal nel 1985 ed in Tailandia nel 1987. Ray Castle fece una serie di party di trance dance in Europa dal 1987 al 1991 col nome di Pagan Productions. Egli lavoro` molto anche in Giappone e ha affermato (Cole 1996a, p. 9) che il circuito principale per la trance goa gia` a partire dagli ultimi anni 80 fu Tokyo-Goa-Amsterdam. Steve Psyko, che attualmente passa sei mesi all'anno registrando in Svezia ricorda che (Cole 1996b, p. 7) egli prese parte ad alcune feste goa trance a Sydney nei tardi anni 80, e che egli stesso inizio` a farne a Melbourne nel 1991. Nonostante il fatto che un uno stile musicale identificabile o intervalli di approcci stilistici alla musica suonata alle feste goa trance esistessero almeno a partire da meta` degli anni 80, Ray Castle (Cole 1996a, p. 9) crede che

"fino al 1991 o al 1992 non ci fu gente che torno` in Europa in Giappone o pure in Australia per iniziare a fare musica specifica per party di trance psichdelica" Goa trance: Un viaggio psicotropico attraverso transpaesaggi

Trance goa altrove - 2
La produzione di musica e feste in stile goa e` emersa nell'Australia subtropicale, specificamente nella parte settentrionale della regione di vita "alternativa" del Nuovo Galles del Sud. La scena si concentra nella baia di Byron che, come Goa e Katmandu, e` uno delle destinazioni al mondo piu` note per il turismo saccopelistico. Ray Castle (1996b), che vive neipressi del Surfers Paradise ha descritto la miscela culturale e le feste uniche della regione:

"La scena della spiaggia della baia di Byron e` divisa tra surfisti yuppy newage-sanyassin, spiritualisti bohemien, e spostati panolistici molti dei quali trasportati e accumulati dal circuito asiatico dei viaggiatori e che sono stati "scaricati" dalla cultura urbana [NdT - disenfranchised nel testo originale]. La cintura arcobalenistico-psicotropica, confine orientale dell'Australia era famigerata per il suo stile goa, la sua fusione tribedelica, per le feste in foreste e su spiagge degli ultimi anni. E' l'esperienza dell'estasi totale dell'alba, nella natura pura e incontaminata, in un ambiente campestre estremamente dolce e tollerante. Ci sono molti dj, artisti e musicisti che vivono in questa enclave Iniziavano ad esserci molti gruppi fusion feral-techno come i Trance Goddess e i Curried Grooves. Le feste era spesso alquanto rituali con giocolieri del fuoco e suonatori uffa&sbuffa di didgeridoo e partecipanti che sfoggiavano le capigliature piu` fuori del pianeta. Una scena eletronico-musicale alternativa veramente agli antipodi, ch sta mutando abbastanza ingenuamente qui, col suo idiosincratico aroma esotico allo stile "party-production" frequentato da freak, un esempio del quale potrebbe essere la compilazione doppia PsyHarmonics 'Dancing To The sound of The Sun' "

Il vero spirito del femomeno della trance goa e` mantenuto vivo in questi eventi australiani che spesso, nelle loro operazioni, sono non commerciali, a differenza delle feste goa in Europa. Parimenti anche l'atmosfera delle spiagge o delle foreste subtropicali sono impossibili da ottenere in Europa. Cio` non di meno uno dei principali eventi goa trance in Europa e` un evento all'aperto, il Voov party. Questo e` derivato da una serie di eventi trance dance ad Amsterdam nei quali Ray Castle fu coinvolto negli anni dal 1987 al 1991 e fu inaugurato nel 1992. I siti nei quali si svolge cambiano ma sono smepre all'aperto, in fattorie o in altri spazi adatti. Ray Castle torno` in Europa come dj nel 1996 ad un Voov nei pressi di Amburgo, al quale parteciparono circa 10000 persone.

La commercializzazione - 1
I luoghi di incontri in Europa sono altrimenti al chiuso. C'e` un party londinese al chiuso chiamato 'Return to the Source' che si tiene in un vecchio teatro per l'opera, ma la maggior parte delle notti goa trance si tengono nei club. Richard De Souza (1996) che fu cinicamente critico sulla validita` del temine goa trance e` altrettanto sprezzante sui club che sono emersi:

"L'unico collegamento tra la musica trance nel Regno Unito e lo stato indiano di Goa e` che alcuni dj e alcune persone partecipanti a queste attivita` hanno passato dei periodi di vacanza a Goa dove possono aver partecipato alle famose feste sulla spiaggia. Nello sforzo di ricreare parte della magia che hanno esperienzato ad una festa sulla spiaggia hanno cambiato nome ad alcuni club londinesi in club 'Goa Trance' "

Il dj goa Steve Psyko (in Cole 1996b, pag. 6) di stanza a Melbourne sostiene che i rave Goa che si svolgono nelle citta` europee sono ora frequentati da un flusso cospicuo di folla e che egli ed i suoi amici sono scontenti del fatto che il genere sia stato 'stereotipato' e commercializzato. Psyco sostiene che "gli inglesi... hanno deciso che goa trance e` solo un genere di musica". Egli crede che questo sia molto 'anti-goa' e che "in principio il sentimento della musica Goa e`... ogni cosa va da se." (pag. 8). Per Psyko l'attuale popolarita`della goa trance va oltre questioni culturali ed estetiche:

"Le feste sono fatte per soldi... la musica fatta per soldi. Cio` riflette la mentalita` occidentale. Cio che all'inizio mi attrasse della musica elettronica era che essa non rifletteva la mentalita` occidentale. Non sono affatto interessato a qualsiasi tipo di musica che rifletta cio` che... quando il consumismo e` la basi della mentalita`." (pag. 6) "

Ollie Olsen (in Cole 1996d, pag. 8), anch'egli di stanza a Melbourne dj e 'recording artist' ha fornito alcuni indizi di come questa commercializzazione sia avvenuta. Egli afferma di aver iniziato Paul Oakenfold ad alcune registrazioni di goa trance, un popolare dj, musicista e proprietario di un'etichetta inglese di musica dance. Oakenfold inizio` a far girare dischi goa trance e lo stile ricevette una grande spinta dalla presentazione del suo mix "Full Moon Party" su BBC Radio 1. Si era procurato piccole tracce Goa poi ripubblicate sulla sua influente etichetta dance Perfecto, creando una sotto etichetta Perfecto Fluoro, dedicata alla goa trance. IL fatto che la musica in seguito divenne disponibile su etichetta Perfecto lo legittimo` per altri dj grandi nomi in Inghilterra.

Olsen (in Cole, 1996d, pag. 6) ha pure notato il successo commerciale di alcuni artisti ed etichette:

"In Inghilterra lo scorso anno la trance e` diventata una cosa molta grossa... band come T.I.P. e la loro etichetta... via via piu` grossi la. Man With No Name e` l'estremo commerciale della faccenda goa... ma ora lui vende un'incredibile quantita` di dischi. Penso che ogni 12" che Tsuyoshi butta fuori egli ne stia probabilmente vendendo 5000, ed e` cresciuto eccezionalmente diventando piu` forte col tempo."

Sharif (1996) riporta che "la trance goa e` diventata ora la tendenza ultima del panorama urbano dei club - con tracce come "Children" la top 5 di robert Miles che segnala la sua marcia nel correntone". Sharif cita anche le parole del dj francese Yohann "la mania goa sta dominando i party house, attirando fino a 4000 persone per ogni rave".

Artisti, dj ed etichette discrogafiche
Ecco qui sotto ecco alcune liste di etichette discografiche, artisti e dj che sono commercialmente attivi nel campo della trance goa. Sebbene contengano un notevole numero di nomi, le liste sono lungi dall'essere complete

Etichette
Dragonfly (RegnoUnito, UK)- Perfecto Fluoro (UK)- Flying Rhino (UK)- Blue Room Released (UK)- Matsuri Productions (Giappone)- TIP Records (UK)- M Track Records (Paesi bassi)- Psychic Deli Records, Symbiosis (UK)- kk Records (Belgio)- Krembo Records (Israele)- PsyHarmonics (Australia)- Trust in Trance Records (Israele)- Orange Records (Paesi bassi)- Fairway Records (Francia)- BooM Records (Paesi bassi)- Orbit Records, Joking Sphynx Records (Francia)- Platipus Records (UK)- Pyramid, Harthouse (Germania)- Eye Q (Germania)- Phantasm, 23% Records (USA)- Celtic, Transient, POF (Germania)- Tunnel Records (Germania)- Tokyo Techno Tribe Records (Giappone)-

Artisti
Doof- Kox Box- Prana- Hallucinogen (Simon Posford)- Astral Projection- The Infinity Project- Man With No Name- Green Nuns of the Revolution- Juno Reactor- Etnica- Total Eclipse- Slinky Wizard- Bass Chakra- Kode 4- Black Sun- Insectoid- Boris- Rhythmystec- Sonic Sufi- Masaray- Mantaray- Disco Volante- Cosmosis- Joking Sphinx- Technossomy- Tomahawk- Transwave- The Auranaut- Sirius 2- Arcana- Shaktra- Miranda- SYB Unity Nettwerk- The Pollinator- Les Diaboliques- Genetic- Ayahusca- Reflecta- Phreaky- Orichalcum- Synchro- Kuro- Johann- Witchcraft- Transwave- Psychaos- Voodoo People- Mandra Gora- Voodoof- Einstein- Paul Jackson- Masa- Ree Kitajiima- Har-el Prussky- Nordreform Sound System- Robert Miles- Kurusaki- X-tron

Dj
Paul Oakenfold (UK)- Goa Gil (USA)- Ray Castle (Nuova Zelanda)- Steve Psyko (Australia)- Fred Disko (Francia)- Richard Ahlberg (Svezia)- Hugh James Sharpe, James Munro, Dominic Lamb, Sven Vath (Germania)- DJ Yohann (Francia)- Tsuyoshi (Giappone)- DJ Lestat (Francia)- Sven Dolise (Germania)- Planet B.E.N. (Germania)- DJ Kuni (Giappone)- 333 (USA)- Mark Allen (USA)

Molti dj sono anche coinvolti in attivita` di registrazione per uscite commerciali, spesso in collaborazioni con altri artisti e dj.

Per esempio Ray Castle e` membro of Rhythmystic, Masaray, Insectoid e Mantaray e collabora con gente diversa per ciascuno progetto. Un altro buon esempio e' Psyko Disko che e` una collaborazione tra due dj (Fred Disko and Steve Psycho) ed un musicista dj (Ollie Olsen).

Estetica della Goa trance
Goa Gil traccia il collegamento (1996) tra il fenomeno della goa trance ed la ripresa della sensibilizzazione relative ad antiche pratiche tribali. Egli afferma di tentare di "usare l'esperienza di musica e danza transe per mettere in moto una reazione a catena nella consapevolezza" essendo convinto che "dall'inizio dei tempi l'umanita` ha usato la musica e la danza per mettersi in comunione con l'universo e lo spirito della natura". La sua mira, come artista Goa, e' di "[ridefinire] l'antico rituale tribale per il XXI secolo."

Come Goa gil, Ray Castle (1996a) trova un forte rapporto tra la Goa trance e la cultura tribale

"Come gli aborigeni, 'eon' fa [non ho trovato una traduzione soddisfacente, NdSub] che contemplavano la sfera planetaria, mentre battevano i loro bastoni, soffiando attraverso attraverso un condotto svuotato (didjeridoo). Queste feste pagane (questi rituali) all'aperto, selvagge, tribedeliche seguono la linea di questa comunione primordiale. "

Inoltre, per Castle (1996a)

"per queste feste c'e` una qualita` da esperienza di vetta, trascendentale, feste che hanno il potenziale di essere eventi psichici assai trasformazionali, catalizzanti un blocco mentale collettivo di gruppo, che viene provato, sperimentato ["experienced" nel testo originale, NdSub] oltre la moda, il sesso, l'ego e il commercio , almeno in India dove sono liberi (tangenti in denaro agli sbirri a parte). "

Egli vede questo ruolo di artista alla guisa di "un canalizzatore di frequenze e beat per massaggiare ed attivare l'inconscio e il superconscio per mezzo di danza estatica, meditativa e transe che diviene una forma di catarsi collettiva ed euforica."

Il dj come sciamano ricorre spesso nelle metafore sulla Goa trance. Cio' viene applicato anche ad artisti (pure spesso dj) che creano le tracce delle pubblicazioni commerciali. Le note per la Blue Compilation della TIP suggerisce, ad esempio, che i compositori "fanno vibrare i crani, massaggiando e rivitalizzando gentilmente il cervello sbattendo fuori le ragnatele" e, piu` oltre che "con la loro medicina vibrazionale guaritiva [essi] ci trasportano alle megastanze di delizie aurali".

L'enfasi sulla componente tribale dell'estetica della Goa trance appare anche negli elementi visuali usati nelle feste. Sharif (1996) commenta, ad esempio, che la "Goa trance ispiro` party di danza nel Regno Unito ed in Europa... Anche le immagini, iconografia e decorazioni di questi eventi furono e sono presi pesantemente a prestito delle culture indiana, dei maori, degli aborigeni australiani e dei nativi americani.



Stile musicale - 1
Ci sono varie definizioni relative allo stile musicale della goa trance disponibili sul World Wide Web e in altri posti. La maggior parte di esse sono una mistura di frasi descrittive soggettive, spesso reboanti, oltre a qualche informazione di tipo tecnico. Un tipico esempio e` (dalla pagina home di Clubdub/Cybernia)

"La goa trance e` descritta al meglio come musica danza psichedelica. A Goa, in India, la droga principale per la danza e' l' LSD. Inutile dire che, la musica e i suoi compositori traggono grande vantaggio da cio`, costruendo ogni pezzo con una complessa tessitura di suoni e rumori prodotti con sintetizzatore, 303 e altre unita` analogiche, in un potente arazzo caleidoscopico di suoni. Poi, a cio', aggiungono strani campioni tratti da film e altre fonti, nonche' fruscii e cicaleggii che stimolano ulteriormente la mente psicoattiva. Le battute sono in costante 4/4, anche se spesso nascoste profondamente nel vettore roteante di suoni analogici. Gran parte della melodia giunge da una raffica costante di flussi di suoni di note in 16a o in 32a.

Un altra pagina web (Dance Music Definition) [[Only registered and activated users can see links. ] , NdSub] conferma l'idea di una tessitura complessa, nota la presenza di "suoni tremolanti che risuonano in modo psichedelico" e sottolinea l'inusuale lunghezza delle tracce. Sharif (1966) suggerisce inoltre che

"la goa trance affonda le sue radici nel rock e nella acid house, anche usando scale, ritmi e melodie ispirate dall'Oriente. Il tempo tende a cadere tra le 125 e 160 bpm, attestandosi in media sulle 130-145 bmp".

Come con tutti i tentativi di definire l'essenza musicale di un genere particolare si e` costretti alle contraddizioni e discrepanze nelle varie descrizioni a meno che una analisi quantitativa comprensiva venga condotta su una larga scala di esempi tipici del genere ampiamente accettati. Cio` non e` fattibile nel corso di questo articolo, ma alcune osservazioni generali sullo stile musicale sono state fatte qui sotto sulla base di un'indagine generale su CD di goa trance la maggior parte compilazioni. Questi CD sono elencati al termine di questo articolo in 'Discografia selezionata'. Altri commenti relativi alle pratiche delle performance dei dj sono fatti sotto sulla base delle esperienze sul campo dei trance party goa nel nord del Nuovo Gallese Meridionale, come menzionato sopra.

Stile musicale - 2
In generale la struttura di una traccia goa trance riflette l'idea di un viaggio, sia nel senso mitologico che in quello di una esperienza LSD. Parallelamente all'eroe archetipo che si mette in marcia per la sua ricerca, le tracce iniziano con una sottile ondulazione di suoni. Questi aumentano d'intensita` lentamente, con evoluzione ed accrescimento timbrici costanti, trasportando l'ascoltatore lungo i sentieri strettamente definiti dell'esperienza transe. Come l'eroe incontra sfide sul cammino, cosi` pure l'ascoltatore e' sfidato da interruzioni periodiche nel flusso trance, spesso contenenti citazioni di testi o misterosi suoni campionati, progettati per coinvolgere la mente ad un livello differente da quello altrimenti del costante pulsare della musica. Quando la battuta "inciampa" in tali occorrenze, le sue densita` e intensita` di tessitura sono proporzionali all'avanzamento temporale raggiunto nella traccia.

La maggior parte delle tracce sono raggiungono come durata gli otto/dieci minuti. Il culmine della traccia viene raggiunto al quinto o sesto minuto e da quel punto in poi il viaggio, che procede verso la sua fine, rispecchia l'accumulo precedente ad esso.

Nel contesto di un party si puo` osservare un vagfo senso di incertezza, quando la traccia principale viene tagliata: la traccia continuera` riprendendo il via o il DJ la tagliera` completamente in favore di un'altra traccia?

Similmente al fatto che ogni singola traccia accompagna l'ascoltatore lungo un viaggio, esiste un livello espanso di questo processo nei dj set, che nel caso dei classici party Goa di luna piena, possono durare dalle otto alle dieci ore. All'avvio del set, generalmente intorno alle 22, l'energia e l'umore della musica sono relativamente sobri, contenuti, ma, lentamente, aumentano nel corso delle successive quattro o piu` ore, fino circa alle 2 o alle 4, quando si raggiungono i piu` alti livelli di energia. Al sopraggiungere dell'alba i livelli di energia rimangono alti, anche se c'e` una leggera traslazione nel suono della musica, con una sensibile enfasi su maggiori contenuti ad alta frequenza.

Ritmica - 1
L'intervallo di frequenze per le bpm (Battute Per Minuto) nelle tracce goa varia dalle 140 alle 152 bpm, con la maggior parte dei dj che operano con musica la cui frequenza si aggira intorno alle 144 bpm. Sulle raccolte osservate piu` di recente il numero medio di bpm sembra essere aumentato con molte tracce che si sincronizzano sulle 150bpm circa, mentre una registrazione precedente, Order Odonata (Dragonlfy Records 1994) ha la maggior parte delle tracce nell'intervallo 130-14 bpm. Cio' suggerisce che la ritmica della trance goa stia aumentando di frequenza. Infatti c'e` stata qualche discussione sulla mailing list Goa Trance, con alcuni partecipanti che si lamentavano che il genere stesse diventando troppo veloce.

La questione della ritmica e` interessante considerando le possibli relazioni tra tempo musicale e la fisiologia del cervello umano. La frequenza delle onde cerebrali alfa, di importanza critica nell'induzione di stati di transe negli esseri umani, si colloca approssimativamente tra gli 8 e i 12 cicli per secondo (cps) e varia da persona a persona.

Molte delle musiche tradizionali del mondo che inducono stati di transe contengono elementi ritmici che rispecchiano questi intervalli tipici di frequenze. Generalmente le performance partono ad un livello di frequenze inferiore e aumentano, nel corso di periodi di tempo della durata di ore, verso livelli piu` alti. L'aumento graduale delle frequenza tiene conto delle variazioni in diverse onde cerebrali alfa umane. Nella goa trance c'e` un flusso costante di note in sedicesima che sono riprodotte alla media suggerita di 144bpm provocando un flusso di eventi musicali ad una media di circa 9.6 cps. Questa situazione e` analoga a quella delle musiche trance tradizionali. Comunque se la ritmica media della goa trance e` aumenatata c'e` la possibilita` che trancer con frequenze di onde cerebrali alfa nella parte inferiore dell'intervallo "canonico" non riescano piu` a "chiudersi" in trance con nessuna musica che viene suonata nei party.