Effettivamente non ci si deve, né si può rifiutare la sottoposizione alla verifica.
Il principio è che non esiste una forma di analisi che permetta di dire con certezza che una persona si trova in stato di intossicazione da stupefacenti, salvo che si tratti dell'esame ematico.
In presenza di esame dei liquidi biologici è necessario che vi siano dei riferimenti precisi di carattere percettivo da parte sia dei verbalizzanti, che di testimoni.