Caro iClyde79 lei ha ragione.
La legalizzazione, allo stato attuale, mi pare francamente una chimera e praticamente una scelta che ritengo non perseguibile seriamente.
Penso che piuttosto sarebbe molto più produttivo cercare di impedire che i consumatori ed i coltivatori domestici vengano processati ingiustamente e condannati altrettanto ingiustamente.
Vede, però, io insisto nel dire che sino a che non vi sarà una diffusione di culture scientifica e giuridica sul tema i consumatori ed i coltivatori domestici saranno processati e sovente condannati.
Per farle un esempio stamani ero in udienza a Rimini ed ho assistito ad un processo dove la difesa al perito (che aveva fatto come al solito l'erronea miscela di reparti tra loro differenti) non ha avanzato una domanda, dove la difesa ha chiesto pietà, pietà, pietà perché nel caso di specie "non si tratta di questioni fra drogati" (testuale!), perché c'è pochissimo principio attivo nel campione sequestrato, perché si tratta di un ragazzo che era un po' nervoso ed aveva litigato con i genitori, e, poi, perché la Cassazione dice .....
Ovviamente il giovane è stato condannato per 40 grammi di marjiuana ad un anno e l'avvocato diceva che era andata veramente bene.
Ma anche il giudice che non ha operato una valutazione complessiva della vicenda, perché si è fermato alla prima e più superficiale valutazione?
E allora di cosa stiamo parlando?