ehm ... non è questione di "alleanze fra movimenti"..
Si tratta semplicemente di agire in prima persona cercando di far capire alla gente perchè la repressione è sbagliata (come ho detto nei post precedenti)
Ad esempio, per riuscire a far ragionare uno xenofobo o un razzista o un omofobo, non serve (nel mezzo della discussione) aggiungere "ah non te l'ho detto ma oltre ad essere antirazzista sono anche antiproibizionista". (a che pro?)
Semplicemente non avrebbe senso e rischierebbe di invalidare il dialogo (magari perchè in quel momento non si stà parlando di proibizionismo, ma di razzismo) perchè l'interlocutore potrebbe avere reazioni negative o comunque derivanti da un pregiudizio.
Quello a cui mi riferivo io è un dialogo faccia a faccia con gente che è stata condizionata dalle più becere propagande xenofobe/filo-repressive di questi tempi.
Ad esempio parli da solo con una di queste persone stai pur certo che hai buone possibilità di convincerla e di farla ragionare(viene meno "l'effetto bar", in cui la persona potrebbe invece mettere tutto in caciara e percepire il dialogo come una "gara di provocazioni" o di "botta e risposta" in cui vince chi ha la battuta più prorompente)
"alleanze" con movimenti LGBT/diritti-per-gli-immigrati/rom/eccetera andrebbero bene ma questo (JMO) andrebbe preceduto da azioni dirette individuali.
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Con le alleanze si rischia che Tizio, antipro omofobo/razzista/antirom/xenofobo, diserti il movimento perchè è alleato con categorie la cui repressione Tizio ritiene giusta.
Quindi sarebbe innanzitutto prioritario combattere tutte le "logiche" filo-repressive, anche (e specialmente) all'interno del movimento antipro.*
* non l'avevo citato prima il caso dell'antipro xenofobo filo-repressione, perchè m'è venuto in mente solo ora:
Esistono addirittura giovani leghisti contrari alla repressione anti-cannabis (anni fa ne conobbi uno che si sfondava di velieri, eppure era un fanatico della Lega), solo che sono favorevoli ad altri tipi di repressione.
È utile cercare di farli ragionare.
Basti pensare che , come ho detto, l'ideologia filo-repressione è epidemica ed usa come "vettore virale" il conformismo.
Un razzista antipro (fa impressione vedere le 2 parole affiancate) diffonde razzismo e rafforza la diffusione dell'ideologia repressiva in generale; quindi è controproducente, per la causa antipro.
Per essere "veramente antipro" e contribuire con efficacia alla sconfitta della repressione c'è bisogno che qualcuno gli faccia capire che nessuna forma di repressione è umanamente tollerabile perchè è sempre illogica e socialmente distruttiva.
Oltre ad avare una bassa capacità persuasiva (a causa appunto della sua incoerenza), il "leghista antipro" diffonde intolleranza-generale che contribuirà a "creare nuovi proibizionisti".
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È tutto collegato!
(frase "pazza" che comunque potrebbe dare l'idea di come funziona ciò di cui sto parlando ...)
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volendo usare un modello matematico:
c'è un rapporto di proporzione diretta fra la diffusione di ogni genere di intolleranza (e quindi l'ideologia della repressione) e la condivisione sociale di una "giusta repressione" contro la cannabis.
Maggiore è l'intolleranza generale diffusa (verso le più disparate categorie) , maggiore sarà il numero di proibizionisti.