Ultimamente vedo molto pessimismo e politiche che sanno di utopia.
Pessimismo perché in fondo qualcuno sperava che dalla “torre d’avorio”(la corte costituzionale) una luce avrebbe guidato il nostro cammino verso la scorciatoia che permette a tutti noi di coltivarci la nostra amata pianta; questo non si è verificato, e non si verificherà mai, quel “solco” è la pietra tombale, su qualsiasi intenzione, è un po come dire: è inutile che cercate di passare da questa parte.
Utopia perché le attuali proposte di leggi messe fin qui in campo non credo che potranno essere approvate, (sembrano delle cattedrali nel deserto), ne riusciranno a superare alcuni scogli che punteranno propria su una scelta troppo diversa dal “solco” che le politiche sulle sostanze stupefacenti hanno fin qui tracciato. Noi non abbiamo avuto la nostra “crescita”, non abbiamo avuto quei venti anni che ci sono voluti in America per passare dalla proposition 215 al colorado, forse dovremo prendere atto che ci vorranno venti anni anche qui da noi e pensare prima di tutto ad una crescita non solo di accettazione socio culturale che qui in Italia è totalmente assente, ma anche e sopratutto legislativa, forse sarebbe meglio partire come ha detto qualcuno da poche semplici regole che salvino anzitutto i consumatori e coltivatori domestici come avviene in spagna, tirandoli fuori da una illegalità problematica.
Ma, perché anche in questo caso c’è il ma, la comunità di coltivatori e consumatori qui in italia agisce in ordine sparso, ed è separata, divisa, occorre avere un obiettivo comune, anche se basso e semplice, in questo caso puntare in alto per arrivare al tavolo del gioco al ribasso appartiene ad un modo di fare politica che sarebbe meglio abbandonare fin da subito, perché in questo contesto non paga, quello che serve è un obiettivo reale, perseguibile, fare massa critica e politicizzarsi, bisogna far capire al legislatore (perchè solo dal legislatore possiamo passare), anzi tutto che ci sono tanti consumatori e coltivatori che non sono solo persone ma sopratutto sono anche elettori.
Anche questa proposta dei radicali mi sembra utopia, ovviamente spero vivamente di sbagliarmi, spero che dietro l’intergruppo parlamentare e la pdl dei radicali ci sia la necessaria pressione politica per arrivare, ad una loro approvazione.
Speriamo che una spintarella arrivi da UNGASS.