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Discussione: Geoingegneria e manipolazione climatica

  1. #1
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    La geoingegneria consiste nell’applicazione di tecniche artificiali di intervento umano sull’ambiente fisico, dall’atmosfera, agli oceani, alla biosfera, crisosfera, idrosfera, litosfera. Nel luglio del 2012 il prestigioso quotidiano britannico The Guardian,[Continua...]

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  2. #2
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    Dai ragazzi, ancora con le scie chimiche?!?!?!?!?!

    Silvia Bencivelli sulla Stampa racconta la storia delle teorie del complotto sulle “scie chimiche”, tra le più popolari e diffuse online: si sostiene – senza prove, naturalmente – che dei misteriosi aeroplani (ma secondo alcuni anche aerei di linea) disperdano dell’atmosfera sostanze nocive con gli scopi più disparati: modificare il clima, diffondere malattie, modificare le opinioni delle persone, sedarle. Il tutto per conto dei governi mondiali, della CIA, delle multinazionali, eccetera. Negli anni queste teorie hanno ottenuto una diffusione crescente: solo negli ultimi dieci anni, tra il 2003 e il 2013, sono state presentate al Parlamento italiano almeno una quindicina di interrogazioni parlamentari sulle scie chimiche, quasi tutte da parte di deputati o senatori del centrosinistra (e ci sono un paio di nomi ricorrenti). Quando Report se ne occupò, descrivendole come bufale, Milena Gabanelli ricevette centinaia di email identiche.

    Il padre delle scie chimiche si chiamava Richard Finke: non era uno scienziato, né un esperto di aeronautica, non aveva nessuna competenza in ambito di spionaggio ma si mise in società con un certo Larry Wayne Harris che aveva aperto un’ambiziosa ditta di consulenza contro gli attacchi terroristici (la LWH Consulting).
    Era il 1997: i due, per farsi pubblicità, cominciarono ad inviare a chiunque email in cui annunciavano l’imminenza di un attacco. Ma le cose andarono male, il batterio della peste bubbonica non si fece vedere, e i due non si procurarono clienti. Fu così che Finke passò al contrattacco e scrisse a una mailing list sul bioterrorismo la seguente mail (riportata dal giornalista Jay Reynolds):
    “Il direttore di Aqua-tech Environmental… rivela oggi di aver trovato 1,2-dibromoetano (una sostanza molto tossica e cancerogena, ndr) in campioni di acqua… raccolti da contadini di Maryland e Pennsylvania.
    La sostanza sembra essere mescolata al carburante degli aerei e dispersa costantemente nei nostri cieli.
    Le linee che riempiono i nostri cieli non sono scie di condensazione: vengono disperse e possono durare ore, rilasciando lentamente il flagello”. Il titolo, in perfetto stile complottardo, era scritto in maiuscolo, cominciava con Genocide on a wholesale (genocidio all’ingrosso) e conteneva la bellezza di cinque punti esclamativi su quindici parole. La bufala cominciò così a volare. Finché nel 1999 non trovò una legittimazione mediatica in un programma radiofonico dedicato a complotti e ufologia, Coast to Coast AM di Art Bell, grazie a William Thomas, un giornalista americano che tuttora ha un sito internet sulle chemtrails (cioè le scie avvelenate) e tuttora scrive libri sul tema. La sua homepage lancia oggi skyder alert: il primo social network per appassionati di scie chimiche che può essere scaricato sugli smartphone e permette di inviare foto del cielo solcato da strisce bianche direttamente ai propri politici di riferimento.
    “Il problema delle citazioni in Internet è che non puoi verificare la loro autenticità.” Abraham Lincoln

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  3. #3
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    Sì, perché le principali prove dell’esistenza del fenomeno sono, al momento, fotografie del cielo. Cieli azzurri o grigi, di campagna o di città, su cui si vedono coppie di strisce bianche che si allargano poi si dissolvono in fiocchi o in strie, che si intrecciano e si confondono fra loro. Solo con una rapida ricerca su internet se ne trovano a centinaia, forse migliaia, sono state scattate in tutto il mondo dai fautori della cospirazione aerea internazionale. Ci sono poi le fotografie dei velivoli che le rilascerebbero e, in Italia, dei cosiddetti elicotteri neri: secondo gli esperti di fotografia, sono solo foto controluce di normali elicotteri. Ma per i seguaci del complotto sarebbero strumenti del grande progetto di diffusione delle scie chimiche, che di volta in volta controllerebbero il territorio o disperderebbero le sostanze tossiche.

    Del resto, si scopre che esisterebbero anche aerei bianchi, deputati a spruzzare sostanze tossiche ad alta quota. Per gli esperti di aeronautica, bella scoperta: quasi tutte le livree degli aerei sono bianche, soprattutto sulla pancia, e tutte, viste dal basso, soprattutto in condizioni di aria umida, ai nostri occhi appaiono più chiare di quanto non siano e perdono i dettagli. Infatti, guarda caso, aerei bianchi ed elicotteri neri non avrebbero finestrini. Volendo esagerare, tra le varianti più bizzarre della teoria si deve anche segnalare la presenza di aerei invisibili, dei quali ovviamente non esistono foto, e talvolta addirittura di scie chimiche invisibili.

    Nella loro versione tradizionale, però, le scie chimiche vere e proprie sarebbero bianche e si riconoscerebbero dalle normali scie di condensazione degli aerei perché più spesse, più durature e genericamente insolite e sospette. Sarebbero anche recenti, cose degli ultimi vent’anni, a dispetto di documenti fotografici risalenti alla guerra civile spagnola e alla seconda guerra mondiale che mostrano il cielo striato dalle tracce dei bombardieri.

    Oltre a Jay Reynolds, anche i debunker nostrani del Cicap, come Simone Angioni, chimico dell’università di Pavia, si sono messi a dare spiegazioni. In sostanza la sintesi è questa: “l’atmosfera è un fluido non omogeneo, in continuo mescolamento, e le condizioni di temperatura, umidità e pressione variano anche nel giro di poche decine di metri, come variano i forti venti di quelle altitudini”. Per cui il gas di scarico degli aerei forma scie di condensazione che non hanno sempre lo stesso aspetto e la stessa durata. “In generale, perché si formino ci vogliono temperature basse, quindi l’aereo deve trovarsi ad alta quota”. Ma quanto alta? “Dipende”. E, comunque, è impossibile misurare l’altezza di un aereo a occhio, o con strumenti grossolani, qui da terra.
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  4. #4
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    Poi c’è la questione del contenuto delle scie chimiche: di che cosa sarebbero fatte? Di un sacco di cose. “Dal bario ai virus, da nanoparticelle a strani vaccini, da pesticidi tossici a misteriosi protozoi, fino a Ogm alieni”, spiega Angioni. Alcuni siti portano a sostegno della teoria analisi chimiche condotte su campioni di terra, di acqua, di materiali biologici, raccolti sotto la scia, in verticale, come se le polveri cadessero per terra, da dieci chilometri di altezza, giù a piombo. Molte di queste analisi riferiscono di concentrazioni di elementi chimici come il silicio, il bario e l’alluminio in linea con la normale presenza di questi elementi nel suolo terrestre. Per qualcuno, di recente, c’è anche il sospetto di un complotto internazionale per indurre modifiche climatiche con microparticelle metalliche o cose simili, che nasce dalla confusione con esperimenti veri, e pubblici, di modifica di microcondizioni climatiche. Ma in sostanza, niente di dimostrato e niente, alla fine, di veramente spaventoso. Solo una bufala che vola.

    Eppure, si contano innumerevoli interrogazioni parlamentari che l’hanno sollevata, anche in Italia (l’ultima nel dicembre 2012 e la penultima nel 2011, presentata dall’onorevole Domenico Scilipoti), e poi trasmissioni televisive come Voyager e radio generalmente dedicate ad altri tipi di temi che non la scienza, come Radio Deejay. “Non è un vero business – precisa Angioni – piuttosto serve ad avere l’attenzione dei media e del pubblico, fino alla prima serata in tv”.

    Altrettanti sono stati i relativi chiarimenti emessi dagli organi tecnici e scientifici, nell’inane sforzo di far fuori la bufala. Ci si è messo anche il debunker Paolo Attivissimo, che sul suo sito pone un legittimo dubbio: chi sarebbe tanto fesso da distribuire agenti tossici in aria, attraverso scie bianche in campo azzurro (quando di notte le stesse sarebbero invisibili) pur sapendo che, oltre alle sue vittime, anche lui stesso li respirerebbe?

    Nonostante tutto, la bufala delle scie chimiche continua a viaggiare indisturbata. Perché? Secondo Angioni, per una ragione molto umana: “la convinzione di essere i salvatori del mondo è appagante, soprattutto se si può diventare eroi restando comodamente seduti alla propria scrivania. Mentre rivedere le proprie convinzioni significa tornare alla dura realtà. Così molti preferiscono rimanere nel mondo delle cospirazioni globali”.
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  5. #5
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  6. #6
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    Di Robert B. Schmunk (NASA/GSFC GISS).

    Il riscaldamento globale è sicuramente uno degli argomenti più discussi degli ultimi anni. Il dibattito è stato riportato all’attenzione dei media dopo la pubblicazione on line di un centinaio di e-mail estratte illegalmente dal server della University of East Anglia. In tali documenti erano presenti termini che, a giudizio di alcuni, dimostravano l’utilizzo di pratiche poco chiare e trasparenti, volte a supportare l’esistenza di un riscaldamento globale di origine antropica. Da allora lo scandalo che ha preso il nome di Climategate non ha fatto altro che allargarsi, così come l’attenzione che i media hanno dedicato ai vari botta e risposta. Lo speciale che state leggendo parte da quelle mail rubate e ha come intento quello di fare una panoramica dello stato dell’arte della ricerca scientifica in tema di cambiamenti climatici. Non abbiamo la pretesa di esaurire un dibattito che da decenni coinvolge ampi settori della comunità scientifica; vorremmo solo fare un po’ di chiarezza distinguendo ciò che è reale da ciò che è plausibile o da ciò che è improbabile.

    Ma perché Query ha deciso di occuparsi di questo delicato e spinoso argomento?

    Perché, in questa occasione più che in altre, i media sono molto rapidi nel saltare alle conclusioni; vedremo che c’è la tendenza a favorire lo scontro e che i toni allarmistici hanno la meglio, a scapito dei dati scientifici. È quindi importante verificare ciò che c’è di reale all’interno del caos climatico distinguendo tra dibattito scientifico e affermazioni prive di fondamento basate su distorsioni o ancora peggio su strumentalizzazioni.

    Il riscaldamento globale c’è davvero o è tutta una truffa? È vero che è dovuto al Sole o ad altre cause naturali e non alle emissioni di gas serra? Queste ed altre domande sono state poste ad esperti e professionisti del settore per cercare di capire qual è la posizione maggiormente condivisa nel mondo scientifico. Ma poiché quando si parla di argomenti scientifici così vasti e complessi come lo sono gli studi sui cambiamenti climatici è semplice fare confusione, ci è sembrato ragionevole dividere il tema in tre grosse questioni e cercare di dare risposte il più possibile chiare ed esaurienti.

    1. Esiste un riscaldamento globale?
    I climatologi interpellati e la maggioranza della comunità scientifica sono concordi nel rispondere che un riscaldamento è in atto. Le temperature, secondo numerosi studi, sono in deciso rialzo rispetto ai secoli passati. Vedremo nel dettaglio quali sono i dati scientifici a supporto di questa teoria.

    2. A che cosa è dovuto questo riscaldamento?
    È dovuto a cause naturali o alle emissioni di gas serra nell’atmosfera? Anche in questo caso la comunità scientifica è abbastanza concorde nel ritenere che tale riscaldamento sia probabilmente imputabile alle emissioni antropiche di gas serra, almeno per la maggior parte. Nonostante non si possano escludere a priori altre cause, oggi ancora sconosciute, l’effetto dei gas serra sul clima è l’unico ritenuto ragionevolmente dimostrato. Diversi calcoli sono stati eseguiti per calcolare l’effetto serra dovuto all’emissione di anidride carbonica e altri gas in atmosfera e i risultati mostrano chiaramente che tali gas possono provocare un riscaldamento del clima mondiale.

    3. Quali saranno le conseguenze?
    Questa è la domanda su cui si discute di più nella comunità scientifica. Anche se esistono numerosi dati, non è ancora possibile creare un unico modello che simuli con precisione le conseguenze dell’emissione di gas serra a seguito delle attività umane. Sono controverse le possibilità predittive di tali modelli che devono tenere conto di un numero enorme di variabili poco note.
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  7. #7
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    Bella Rich!
    "WARNING: Although using marijuana may not be addictive, growing it is."
    (Incipit dell'introduzione di Ed Rosenthal al suo libro 'Ed Rosenthal's Marijuana Grower's Handbook')


    Tessera ASCIA n° 669

  8. #8
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    @Richard ma... hai letto l'articolo?
    Mi sa di no altrimenti non avresti inserito tutta sta roba, che sinceramente non ho manco letto, mi sono fermato al tuo "Dai ragazzi, ancora con le scie chimiche?!?!?!?!?!"
    Nell'articolo non si parla di scie chimiche.

    Ti dirò di più: l'articolo in questione è inserito nel nuovo numero di Dolce Vita, in uscita fra qualche giorno e nel quale abbiamo intervistato anche Paolo Attivissimo (cacciatore di bufale), per parlare anche di scie chimiche (e smentire le ipotesi complottiste a riguardo).

    Ciò non significa però che le geoingegneria di fantascienza, anzi!
    "Personalmente tra tutti i forum ho scelto Enjoint perchè qui la ganja rappresenta il contorno alla vita di ogni utente, e non il centro attorno a cui ruota il resto. Qui si valorizzano gli utenti come persone prima che come coltivatori." - cit. Mad man

  9. #9
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    Sì ho letto l'articolo e sono andato anche a cercarmi le fonti che però non ho trovato in modo soddisfacente, mi spiego meglio.
    Il link riportato non indica con completezza la natura delle misurazioni e molti link, purtroppo, non ci sono più ed è difficile così risalire alle fonti delle informazioni gestite da ETC Group.
    Nell'articolo non si parla di esplicitamente di scie chimiche ma le considerazioni finali sembrano avere la stessa desinenza.
    Se hai un po' di tempo leggila la "roba" che ho scritto perché ci sono degli spunti di riflessione sull'argomento veramente interessanti.

    PS: Ho letto solo l'articolo sul sito ma la presenza di P.A. sarà sicuramente un punto di vantaggio a vantaggio di DV!!!
    Ultima modifica di Richard; 09-01-17 alle 18:15
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  10. #10
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    E la manipolazione mentale a cui siamo assoggettati dalla nostra nascita, a chi la lasciamo ......... @Richard ma tu lo sai che la TERRA È PIATTA!.........eppure gia dal primo giorno di scuola ci dicono che invece è tonda........roba da matti........e nelle scie chimiche......mettono di tutto........anche le malattie mettono......brutti cattivoni...
    Non è la Cannabis che ci rende criminali, ma la Legge!

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