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LED per coltivare piante: bassi consumi ed alta efficienza

Scritto da – 25 ottobre 2009 – 12:0012 commenti
LED per coltivare piante: bassi consumi ed alta efficienza

(fonte: http://www.actionmutant.net/coltivazione/piante-carnivore/led-per-coltivare-piante-bassi-consumi-ed-alta-efficienza/)

Usare lampade a LED per far crescere le piante quando la luce solare non è disponibile? Questa tecnologia di illuminazione può rivelarsi molto vantaggiosa: i led sono efficienti, a basso consumo energetico, scaldano poco e durano moltissimo.

Come funzionano?
Ogni pigmento delle piante assorbe alcuni colori di luce meglio di altri. La clorofilla assorbe molto bene la luce rossa e quella blu, ma non quella verde; dato che la pianta utilizza la clorofilla per la fotosintesi, questo processo risulta più efficiente con luce rossa e blu che con l’equivalente di luce verde. 

Spetro di assorbimento della luce e fotosintesi clorofiliana

Le classiche lampade di crescita (HID, incandescenza, fluorescenza), utilizzate per coltivazioni indoor, producono una luce con lunghezza d’onda da 380 nm (lampade UV) a circa 880 nm (lampade a infrarossi). Le piante utilizzano lunghezze d’onda da 400 nm (luce blu) a 700 nm (luce rossa) dunque tutte le normali lampade di  crescita emettono una buona parte di luce che le piante non sfruttano efficacemente.

 

 

 

Vi sono inoltre altri svantaggi nell’uso di lampade normali: 
- il calore emesso che impedisce di collocare la fonte di luce troppo vicino alle piante
- l’elevato consumo energetico
- la durata della fonte di luce ( i neon andrebbero sostituiti ogni anno perchè perdono la loro luminosità)

Da pochi anni si stanno sperimentando coltivazioni indoor con lampade a LED (Light Emitting Diode), li ha utilizzati anche la NASA per illuminare colture idroponiche nello spazio! 

Non presentano tutti gli svantaggi delle tradizionali lampade, ma molti benefici: 
- consumi bassissimi di energia ( si può risparmiare fino al 90% rispetto ad una normale lampada a incandescenza o fluorescenza)
- durata elevata (dagli 8 ai 15 anni di vita)
- poco calore emesso ( si evitano così problemi di surriscaldamento, consentendo di posizionare le luci vicino alle piante)
- basse tensioni di alimentazione, come 12 Volt
- copertura uniforme delle superfici illuminate, grazie all’angolo di proiezione della luce
- possibilità di sperimentare differenti combinazioni di colori (proporzione variabile fra luci rosse e blu)

Il pannello di LED autocostruito in funzione

In vendita si possono trovare pannelli di LED costruiti a questo scopo, relativamente economici (un pannello da 900 LED misti circa 120 euro). Basta una semplice ricerca in internet (cercando “LED grow lamp”).

Per il mio piccolo terrario ho deciso di costruire due piccoli pannelli a LED, in modo da poter sperimentare questa innovativa tecnologia di illuminazione sulle mie piante carnivore.

Ecco cosa ho utilizzato per la realizzazione di un pannello luminoso di 48 LED alimentato a 12 Volt: una basetta preforata per circuiti, 12 LED blu ad alta luminosità (3.3V) con lunghezza d’onda di 465nm (nanometer), 36 LED rossi ad alta luminosità (2 V) con lunghezza d’onda di 650nm (nanometer), 4 resistenze da 120 ohms, 6 resistenze da 1 ohms, un alimentatore 12 V DC, un timer meccanico per gestire accensione e spegnimento delle luci, saldatore, filo e stagno.

Per calcolare il circuito e le resistenze ho utilizzato un comodo tool online con il quale si possono progettare altre varianti. 
 

Circuito elettrico del pannello LED

Qui a destra il mio circuito che in totale dissipa circa 2,5 W.

Come supporto per i pannelli luminosi ho riciclato un lampadario Ikea, che ha il vantaggio di essere dotato di due porta lampade orientabili in ogni direzione e movibili sulle guide di supporto, le quali servono anche per portare l’ alimentazione. La sicurezza dell’impianto è garantita dalla bassa tensione utilizzata, 12 Volt, che otteniamo dal trasformatore  la cui accensione è regolata dal semplice ed economico timer meccanico.

Dopo poco più di una settimana dalla realizzazione del terrario e dalla messa in funzione dell’illuminazione le piante carnivore sembrano gradire molto le luci.

Qui sotto potete vedere l’ impianto di illuminazione completo in funzione.

Impianto di illuminazione completo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(fonte: Action Mutant)

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    12 commenti »

    • Paolo scrive:

      Davvero niente male! Ho intenzione di realizzare anch’io un terrario con illuminazione a led.
      Ma il timer meccanico lo si puù lasciare 24 ore su 24 nella spina della corrente elettrica?

    • ceki scrive:

      Non si usano neon per la coltivazione, i led sono una novità molto interessante. Grazie

    • cecco scrive:

      i neon si usano e come Ceki, certo non nella fase vegetativa ne tantomeno in quella di fioritura, ma per la germinazione non c’è niente di meglio di un bel neon a luce bianca fredda da 20 W (20 W bastano e avanzano per questo scopo in questa fase). Il neon (a basso consumo) ti permette di illuminare le tue figlie (speriamo non diventino figli) per i primi 15 giorni riducendo i consumi al minimo (per poi passare alla MH). Certo, ora con i led possiamo mandare in pensione anche i neon, ma fino a pochi anni fa, la migliore germinazione in termini di luce adatta e consumi potevi ottenerla con i neon

    • spartacus scrive:

      ciao a tutti. io uso i led già da parecchio tempo e riesco ad averli ad un prezzo molto moderato. devo ammettere che sono una figata. non mi sono mai voluto piegare alle costosissime lampade usate dalla maggior parte dei coltivatori ed ho sperimentato parecchi tipi di illuminazione, utilizzando per la maggior parte lampade a risparmio energetico tradizionali unendo lampadine a luce bianca con quelle a luce gialla e riuscendo cosi a contenere costi di acquisto e di consumi avendo una bassissima temperatura interna ed areando con due ventolini da computer. i led hanno stravolto tutto ridicolizzando i consumi ed eliminando qualunque problema di riscaldamento. sono una figata! ho sperimentato la disposizione, dapprima concentrata di led in un unica lampada, poi ho provato a distribuirli tutti intorno alla grow room ed ho ottimizzato l’illuminazione anche per le parti inferiori delle piante che se sono folte o ravvicinate faticano a maturare. per le autofiorenti,(da me preferite), sono sufficienti led bianchi che sono più economici.Diversamente, per le altre sono ideali quelli colorati che si possono combinare con una centralina anche quella abbastanza economica e si possono ottenere luce bianca e colorata. Posso fornire maggiori dettagli a chi fosse interessato.

    • paolo28 scrive:

      ciao spartacus: siccome mi ci stò mettendo ora a coltivare indoor,
      volevo dei consigli.
      mi puoi dire cosa posso usare in termine di led e quanti ne devo usare per due piante autofiorenti e se possono essere solo bianchi?
      grazie anticipatamente. ciao

    • Marco scrive:

      Ciao a tutti!

      Mi servirebbero alcuni consigli: Vorrei costruirmi una piccola grow box per una sola pianta (ero orientato su qualche autofiorente), e avevo intenzione di usare i led per l’illuminazione.

      Qualcuno sa dirmi:

      1) Quali e quanti led devo usare?
      2) A che distanza posso metterli dalla pianta?
      3) Come sarebbe meglio disporli per avere un’illuminazione ottimale?
      4) Quanto verrebbe grande la grow-box? (altezza e superficie)
      5) Cosa consigliate per ventilare una sola pianta?
      6) Quanto costerebbero i singoli led?
      7) Quanta corrente consumo per il piccolo impianto descritto?

      Grazie in anticipo!

    • admin scrive:

      Marco per queste cose c’è il FORUM http://www.enjoint.info/forum
      Scrivi lì tutte le tue domande. Ti ricordo comunque che la coltivazione di cannabis in Italia è vietata dalla legge.

    • morrisco scrive:

      x spartacus ,se hai la possibilità e la cortesia di condividere con mè le info relative ai led a buon mercato,ti ringrazio.

    • bebo scrive:

      Anche io vorrei sapere ..quanti led devo usare ..se voglio 10 piante..?? dove posso comprarli??? datemi tutte le dritte please!

    • Davide scrive:

      Salve, ho notato che la maggior parte dei led rossi in commercio hanno uno spettro tra i 620 e i 630nm, quando le lampade per coltivazione in commercio vanno tra i 650 ai 660nm (I led blu invece si trovano con uno spettro più simile). Tu hai usato led particolari? le piante hanno risentito della luce con il passare del tempo?
      Comunque un ottimo progetto. Buona giornata.

    • Anto scrive:

      SCUSATE,QUINDI FARETTI DA 40 W A RISPARMIO ENERGETICO SONO SCONSIGLIATI UNA VOLTA AVVIATE LE PICCOLINE?

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