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Cannabis, arriva l’ecomanuale di coltivazione indoor

Scritto da – 30 maggio 2010 – 12:5311 commenti
Cannabis, arriva l’ecomanuale di coltivazione indoor

E’ appena uscita la nuova guida alla coltivazione indoor di cannabis L’erba di casa è sempre più verde di Luther Cannabis, un “collettivo di esperti e ricercatori con l’obiettivo di divulgare una corretta e rigorosa informazione nei confronti della pianta più perseguitata della storia: la cannabis”. Il libro è edito da Stampa Alternativa e fornisce informazioni sulle tecniche della coltivazione fai-da-te e sugli usi terapeutici della sostanza. Prefazione di Fabrizio Rondolino, direttore responsabile della rivista culto Dolce Vita, dedicata agli stili di vita alternativi e alla cultura della canapa.

Questa la presentazione del libro:
“71,5 milioni di cittadini europei consumano regolarmente cannabis, dichiara la CEE (Comunità Economica Europea), e i consumatori sono in continua crescita. L’Italia è ben rappresentata, come lo è per i numerosi esercizi commerciali che propongono semi e kit per la coltivazione. Questo libro-manuale descrive e permette, passo dopo passo, fase dopo fase, grazie alla straordinaria sequenza fotografica a colori e puntuali didascalie, la coltivazione indoor, a casa propria. Perdipiù rigorosamente ecologica ed economica. L’introduzione di Fabrizio Rondolino, come del resto il libro, è una testimonianza di libertà e una spallata all’ipocrisia e al proibizionismo.”

Qui è possibile leggere in anteprima tre capitoli tratti dal libro.

(fonte: Notiziario Aduc)

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    11 commenti »

    • FrancoCasalone scrive:

      Ciao a tutti. Quando ho visto che era disponibile un nuovo libro di coltivazione, sono stato contento, e sono subito andato a leggere i capitoli segnalati. Mi spiace, ma ci sono numerosi errori: le piante di canapa sono forti, ed hanno grosse tolleranze, ma cerchiamo di farle crescere al meglio…
      Si parla di rivestire le pareti della stanza di coltivazione con fogli di alluminio: l’alluminio riflette solo il 75% della luce, una vernice bianca non lucida il 90%.
      Uno specchio sul fondo è da sconsigliare: le foglie vengono danneggiate dalla luce dal basso.
      Troppa cenere nel terreno (nel libro si prospetta dal 10 al 20%) brucia le radici, provoca un innalzamento del Ph oltre l’8 e rischia di cementificare in presenza di materiale organico e acqua.
      I vasetti di Yoghurt sono bianchi e semitrasparenti:lasciano passare la luce, che brucia le radici esterne, molto meglio vasetti da giardinaggio,neri o rossi.
      Per la germinazione il terreno proposto è troppo ricco, e rischia di bruciare le piantine appena germogliate.
      Non mi stancherò di criticare la pratica di far germogliare i semi nel cotone o nello scottex: questa era una pratica che facevano i maestri elementari per mostrare ai bambini come germina un seme, ma NESSUN AGRICOLTORE, FLORICOLTORE O VIVAISTA SI SOGNEREBBE MAI DI FAR GERMINARE DEI SEMI NEL COTONE! ne sarebbero soltanto danneggiati o indeboliti.
      Le piante appena nate non dovrebbero essere poste sotto ad una lampada HPS: il calore è eccessivo, lo spettro inadatto (le piantine si allungherebbero troppo) ed il consumo è esagerato: per i primi 15 gg. x 12 piantine basta un tubo fluorescente (4-6000°K)da 58 watt.
      Allungare il fotoperiodo da 18 a 24 ore serve solo a stressare la pianta (le piante hanno bisogno di un periodo di buio x scaricare le sostanze tossiche accumulate di giorno).
      Se dal 4° giorno si danno 50 ml di biogrow x 10 lt di acqua, si rischia di mandare le piante in overdose (max 2 ml/l dopo la prima settimana di sola acqua, ed aumentare gradatamente).
      Nell’ultimo capitolo l’elenco delle infermità curabili è molto incompleto.
      Mi leggerò comunque anche gli altri capitoli appena troverò il libro: complimenti in ogni caso agli autori per il coraggio.
      Franco

    • Luther Cannabis scrive:

      Caro Franco,
      sono l’autore del testo, della coltivazione e delle foto nel manuale pubblicate.
      Anzitutto tenevo personalmente a complimentarmi per le tue parole, nel seminario per la coltivazione tenuto a Milano (ho scaricato da radioradicale il file): mi trovo d’accordo praticamente su tutto a partire dalla contrarietà alle coltivazioni idroponiche, per arrivare all’utilizzo di più terra possibile (in due o tre occasioni mi sono ritrovato in piedi ad applaudire uno schermo di pc, mentre ascoltavo le tue parole, come un vero imbecille…).
      Venendo al tuo commento, lascia che ti spieghi un po’ di cose:
      anzitutto gli errori…sono sicuro che ce ne siano, ho scritto il testo al TERZO ciclo coltivativo della mia vita, e quale principiante mi sembra il minimo che ce ne siano (ho letto anche altri libri, tra cui anche la “bibbia” di Cervantes, e ho trovato errori in tutti, quindi non vedo perchè nel mio lavoro non debbano essercene):ho scritto un libro dedicato ai principianti che li porti, passo dopo passo senza tralasciare nulla, dalla germinazione al raccolto.
      Venendo alle critiche, in qualità di dibattito e per nulla seccato,mi permetto di replicare:
      - il locale viene ricavato da pannelli in polistirene, che nella maggior parte dei casi è pressostampato con un disegno a rombi e quindi influirebbe sulla riflettenza in quanto la superficie non è liscia;
      - il discorso sulla riflettenza del bianco è discutibile: francamente, prima di procedere mi chiesi il perchè i fanali delle auto sono cromati e non bianchi…
      - sullo specchio non discuto, nella mia ignoranza mi sembrava una buona idea per recuperare della luce dispersa inutilmente;
      - i vasetti da yogurt non vanno bene? Io mi sono sempre trovato benissimo, e considerando che molti utilizzano le zolle presso/disidratate “Jiffy 7″, prive di isolamento dall’esterno, non mi sembrava assolutamente un errore;in ogni caso si possono sempre verniciare…
      - le percentuali della cenere sono state ricorrette da un botanico, amico e collaboratore della Casa Editrice, in fase di ricorrezione del testo originale, non ne so niente tanto quanto della questione della germinazione tra fogli di carta assorbente (e la cosa mi ha parecchio stizzito…), mentre io in origine avevo scritto di immergerli per 24 ore in acqua distillata all’interno di una tazza e al buio, magari in precedenza di carteggiare lievemente i semi per una migliore penetrazione dell’acqua (segnalando che è ottimo il liquido per batterie) all’interno del seme in fase di schiusura, e successivamente di immetterli direttamente nei vasetti;
      - il fatto di avere proposto ALL MIX di Biobizz, dalla germinazione in poi, è semplicemente per evitare che le radici, in fase di trapianto, possano patire uno choc per il cambio della terra con cui si trovano ad avere a che fare: questo innalza la percentuale di successo dei trapianti fino anche al 100% (a me non ne è mai andato male uno):
      - il discorso relativo al fotoperiodo è relativo alle credenze di chi coltiva: molti, come anche te, sono convinti che innalzare la fase vegetativa da 18 a 24 ore sia inutile, altri, tra cui io, credono il contrario….sono tra coloro che credono che la resa finale delle piante sia maggiore se la decrescenza del fotoperiodo avviene dal maggior numero di ore possibili:chi ha ragione? entrambi, e questa è la cosa più divertente per chi ha a che fare con questa pianta: molti dicono la loro, le opinioni sono tutte differenti, e tutte ritornano valide;
      - per quanto riguarda la germinazione direttamente sotto HPS,ho cercato di semplificare un po’ la vita del coltivatore: lo so che l’ideale per germinazione è un tubo fluo, il fatto sta che ho pensato come chi legge e non come chi scrive, e chi legge, nel 90% dei casi, è qualcuno convinto che per coltivare sia sufficiente mettere un seme in un vaso, ogni tanto pisciare nella terra e per il resto stare ad aspettare….inoltre ho illustrato l’allestimento di un solo locale e non di due (cosa che invece ho fatto nel secondo scritto), e se hai a disposizine un locale solo, la HPS 400W è il minimo indispensabile per una crescita sana e forte (anche se lo so che è meglio separare le due fasi in due locali differenti; inoltre in questo manuale scrivo di una mia personale sperimentazione (la fase INTERMEDIA: in pratica 4 settimane di crescita aumentando il fotoperiodo da 18 a 24 ore – vegetativa, 4 settimane di fase intermedia, riducendo il fotoperiodo da 18 a 12 ore – scalando subito 6 ore il primo giorno e intercambiando i nutrimenti in modo graduale durante le 4 settimane, e poi 8 settimane di fioritura – illustro White Widow);
      - Per quanto riguarda i dosaggi, a me non sono andate mai in overdose, comunque, in seguito alla stesura del testo e al suo invio alla Casa Editrice, ho elaborato 8 mescole nutritive, da utilizzare durante tutto il ciclo da qualche giorno dopo la semina alla settimana precedente al raccolto,intercambiandole ogni due settimane (per cicli da otto settimane di fioritura), da diluire in acqua in dosaggi inferiori a quelli in questo manuale segnalati (2 ml/litro con luna crescente e 3 ml/litro con luna calante fino ad arrivare verso la fine del ciclo a 3 ml/litro con luna crescente e 4 ml/litro con luna calante): ne parlo nel secondo libro che ho scritto, che al momento e provvisoriamente si intitola “Gli Armadi della Felicità”, in quanto illustro la coltivazione in armadio (e qui consiglio il bianco come interni…), più adatta a chi magari vive in città anche in un monolocale; illustro come allestire tre armadi (vegetativa, fioritura e essicazione)per raccogliere da una a quattro piante ogni 4 settimane (ciclicità delle semine e dei raccolti – è in attesa di presentazione alla Casa Editrice, vediamo come va questo…)

      Il ciclo coltivativo illustrato nel manuale “L’erba di casa è sempre più verde” è un ciclo invernale (semina 31-10-2008 e raccolto il 07-02-2009), svolto con temperature polari (vivo al nord) e con la neve a pochi passi dal 20 novembre fino a fine ciclo
      (per mantenere temperature decenti ho fatto i salti mortali…):
      non mi interessava illustrare una coltivazione al meglio delle possibilità, al contrario mi interessava far vedere il peggior risultato possibile, ottenibile seguendo quanto illustrato…e errori o no, non è per niente un risultato da buttare;
      Il 31 ottobre 2009, infine, in base ad una “soffiata” sono stato sottoposto ad accertamento dei Carabinieri di Cairo Montenotte (SV), e successivamente ad arresto per coltivazione e (dati i quantitativi rinvenuti)detenzione ai fini di spaccio: 4 giorni e mezzo di carcere a Savona (capacità carceraria 40, detenuti 81….di cui il 75% per reati legati alle sostanze stupefacenti – 3, me compreso, per coltivazione), poi un mese con obbligo di dimora in Savona (45 km da casa mia) e processo al quale ho patteggiato la pena a 2 anni e 8 mesi di affidamento ai servizi sociali, più 12000 euro di pena accessoria.
      I complimenti per il coraggio? Ti ringrazio Franco, ma qui il coraggio c’entra poco: avevo perso il lavoro, e non trovandone un altro dovevo inventarmi qualcosa….non potevo certamente andare a rubare…..

      Massimiliano, alias Luther Cannabis.

    • Emanuele scrive:

      tutte cs giuste e piccoli dettagli personali…perchè ognuno di fa come si trova meglio..l’unica cosa che ancora mi è oscura e lo spazio di cui necessita una pianta singola, ovvero quanta distanza deve esserci dal ramo che sporge di piu a quello della pianta adiacente.
      In 2 percorsi differenti ho provato a coltivare per tutti e 2 i processi e nelle stesse modalità in un ambiente di 1,30 m (profondita) x (lunghezza)2,5 m e 2 m (altezza) , 6 semi femminilizzati di power plant la prima volta e 9 la seconda.
      Per quanto riguarda i nutrimenti ho utilizzato la linea completa di 3 + 3 prodotti di holland dutch hidro culture. Al momento del raccolto ero impressionato dalla grandezza delle cime superiori.la seconda volta però quando andai al raccolto le 9 piante nello stesso spazio avevano fatto circa lo stesso quantitativo in termini di peso.Come mai? (lampada utilizzata tansylvania 600W x fioritura piu una 150w e philips 400w solo crescita con aggiunta di una 150 w a basso consumo) dammi una valutazione della combinazione lampade; che non sia solo uno spreco?o le 2 150 w in aggiunta cambiano la resa?

    • francesco scrive:

      ce ma se io comprro dei semi di chis diciamo autofiorenti e ne compro 3 con una lampada da 450 per tutte e3 a ke distanza devo mettere la lampada e le piante ee come usare i fertilizzanti passo per passo nel modo piu giusto di tutti grazie …..vi prego di rispondermi :D

    • admin scrive:

      Per queste domande c’è il forum: http://www.enjoint.info/forum/

    • massi scrive:

      Vorrei sapere se è possibile far crescere la pianta in una finestra che emana molto sole senza l’utilizzo di lampade..? E vorrei sapere anche quando il seme sta sotto terra e ancora deve crescere, se necessita o meno di luce? Grazie in anticipo!

    • admin scrive:

      Per queste domande c’è il forum: http://www.enjoint.info/forum/

    • leo scrive:

      ciao volevo chiedertiuna cosa e possibile scaricare la versione del libro l’erba di casa è sempre più verde. ecomanuale di coltivazione indoor in pdf? grz:)

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