Droga, Cassazione: sì a riduzione pene per piccolo spaccio. “Fuori dal carcere migliaia di detenuti”
30 maggio 2014 – 10:50 | Nessun commento

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Capitolo 10: Raccolto passo dopo passo

Scritto da – 26 marzo 2012 – 18:02Un commento
Capitolo 10: Raccolto passo dopo passo

Passo Uno: Interrompere la somministrazione di fertilizzante dai sette ai quindici giorni prima della raccolta. L’accumulo latente di sostanze nutritive nel fogliame conferisce un retrogusto di fertilizzante. Le sostanze fertilizzanti vanno lisciviate dal substrato da sette a dieci giorni prima della raccolta. Alcuni coltivatori continuano a fertilizzare fino a tre giorni prima di raccogliere, avvalendosi di prodotti come Final Flush®.
Si tratta di prodotti che accellerano l’eliminazione delle sostanze chimiche accumulatesi nelle piante di cannabis.

Passo Due: Se sono stati applicati degli spray durante l’ultima settimana (sconsigliato), bisogna bagnare abbondantemente le piante per lavare via dal fogliame eventuali residui indesiderati. Tale bagno non influenzerà la produzione di resina. Per scuotere via l’acqua depositatasi, fai dondolare delicatamente le piante. Per prevenire funghi e il marciume delle cime, conviene lavare il giardino al mattino presto, cosicché l’acqua in eccesso possa asciugare prima del tramonto. In caso ci sia una minaccia di muffa
delle cime (botrytis) NON LAVARE le cime.

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Passo Tre: Forse vuoi provare a dare alle piante 24 ore di buio totale prima della raccolta. Molti coltivatori lo fanno e dicono che le cime diventano leggermente più resinose.

Passo Quattro: Effettua la raccolta al mattino, quando il livello di THC è al picco massimo. Puoi raccogliere la pianta intera oppure un ramo alla volta, tagliando vicino alla base con delle cesoie. Strappare la palla di radici non serve a niente e crea un grande caos. Tutto il THC viene prodotto nel fogliame, non nelle radici.

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Passo Cinque: Non serve appendere le piante a testa in giù per far defluire la resina attraverso il fogliame. Una volta formatasi, la resina non si sposta. Tuttavia, è molto comodo far essiccare una pianta intera a testa in giù. Quando si lasciano intatti i rami, l’essiccamento avviene molto più lentamente.

Passo Sei: Per essiccare piante intere e/o rami interi:
A. Togli le foglie più grandi uno o due giorni prima di tagliare le piante stesse. Le foglie possono altrimenti essere asportate anche dopo il taglio delle piante. Raccogliendole prima, le si tolgono d’impiccio e si agevola e abbrevia l’operazione di conciatura.
B. Per raccogliere piante intere, le si tagliano alla base prima di effettuare la conciatura.
C. Altrimenti si può tagliare ciascun ramo a una lunghezza di 15-60 cm. Conviene ripulire presto le infiorescenze appena raccolte, eliminando le foglioline circostanti con delle cesoiette o delle forbici. I rami così conciati vanno appesi finché non saranno secchi. A quel punto, si possono tagliare via le cime dai rami, prestando particolare attenzione nel maneggiare le tenere cime con la massima cura.
D. In alternativa, si possono lasciare le foglie primarie sui rami, affinché fungano da protezione alle cime fiorite. Le tenere ghiandole di resina rimangono protette da ammaccature e dalla frantumazione fino alla conciatura finale, che risulta tuttavia più laboriosa e lenta nel caso si taglino delle foglie secche.

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CIMATURA
Dopo la raccolta, le cime vengono ripulite con accortezza, tagliando le foglie grandi nel punto in cui sono collegate al gambo. Se si lasciasse il picciolo (il gambo della foglia), ci si potrebbe insediare la muffa. Si sforbiciano via le foglioline più piccole e poco potenti intorno alle cime che presentano poca resina, in modo che rimanga una bellissima cima, dal potente THC. La cimatura risulta agevole quando le foglioline sono morbide e flessibili, subito dopo la raccolta. Tagliare via le foglioline a questo punto inoltre accelera l’essiccamento. Se si aspetta che il fogliame sia secco prima di procedere alla pulizia delle cime, essa risulterà noiosa e lunga. La cimatura più agevole si ottiene con forbici ben affilate e appuntite, per riuscire facilmente a sforbiciare via i piccioli delle foglie attaccati al gambo principale. Quando si concia la cannabis per ore, è indispensabile un paio di forbici ergonomiche. Conviene effettuare la pulizia delle cime sopra un setaccio sottile da serigrafia (cfr. Capitolo 15, “Hashish”) o su un tavolo di vetro. Gratta via le ghiandole di resina cadute sul tavolo o sotto il setaccio. Questa resina potente può essere fumata direttamente, oppure la si può pressare in blocchetti di hashish.
Indossa dei guanti economici in gomma per raccogliere “hashish da dita”. Dopo aver conciato per qualche ora, puoi eliminare dai guanti il fumo dalle dita usando una piccola quantità di alcool isopropilico. Appoggia su un banco l’alcool carico di hashish e lascialo evaporare una notte. Altrimenti, metti i guanti in congelatore per qualche ora. Una volta raffreddati, sarà più facile grattare e sfregare via dai guanti l’hashish sedimentatosi. Gratta via dalle forbici la resina residua, semmai fosse di ostacolo. Per staccarla dalle lame, puoi usare un coltellino. Appallottola i pezzettini di resina comprimendoli fra le dita. La pallina di hashish crescerà con l’avanzare della cimatura preventiva un tempo sufficiente per raccogliere e cimare le tue piante. Per cimare adeguatamente 454 g ci vogliono dalle quattro alle sei ore a mano con le forbici e due ore usando una cimatrice automatica.

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A cura di JORGE CERVANTES
Esperto a livello internazionale di coltivazione della cannabis.
Autore dei principali libri e manuali fra cui “La Bibbia Della Marijuana“.

Pubblicato su Dolce Vita n°19 – Novembre / Dicembre 2008

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