Curare la Sclerosi Multipla con la cannabis (testimonianza diretta)
8 maggio 2013 – 11:30 | Nessun commento

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Limitazioni coffee-shop. Proteste, confusione, aumento spaccio

Scritto da – 9 maggio 2012 – 15:383 commenti
Limitazioni coffee-shop. Proteste, confusione, aumento spaccio

Coffee-shop chiusi in segno di protesta, controlli di polizia irregolari e spaccio in aumento: l’entrata in vigore della “carta cannabis”, una settimana fa in Olanda, è caotica. “Ci vuole tempo perché tutto si aggiusti”, ammette Charlotte Menten, portavoce del ministero della Giustizia e della Sicurezza olandese, interpellata dall’agenzia France Press (Afp).

Entrata in vigore il prima maggio nel sud del Paese, la “carta cannabis” permette la vendita di cannabis ai soli cittadini olandesi. Obiettivo: ridurre il traffico, i rumori notturni e la proliferazione di spacciatori provocati dall’afflusso di milioni di stranieri che approdano in Olanda per fumare cannabis nei coffee shop.

La nuova legge, che interessa in un primo momento circa 80 dei 670 coffee shop olandesi, deve di fatto trasformare questi locali in “club esclusivi” che contano al massimo 2.000 membri residenti nei Paesi Bassi e di più di 18 anni. La legge sarà estesa all’intero Paese nel 2013.
Dei 14 coffee shop di Maastricht, “bastione” della resistenza contro la “carta cannabis”, sono chiusi dal primo maggio in segno di protesta contro questa misura che definiscono “discriminatoria” e fortemente penalizzante per il loro giro d’affari. Sette degli 11 coffee shop di Tilburg, hanno riaperto solo ieri e rispettano ormai la legge. Ma i clienti sono in calo.
Per quanto riguarda i controlli di polizia, a Breda, Maastricht, Venlo e Tilburg, sono regolari, mentre altrove come a Eindhoven, non sono neanche cominciati.
A Den Bosch, Oss e Uden, più lontane dalla frontiera belga, “i controlli non sono una priorità” perché le conseguenze legate al turismo della canna sono ridotte.
La vendita illegale per strada è invece aumentata a Maastricht e Venlo, secondo la polizia.
La nuova legge non scoraggia tuttavia alcuni turisti che vanno più a nord dove la “carta cannabis” non è ancora in vigore come a Nimègue.
“Da alcuni giorni, circolano macchine con targhe belghe nel centro e guarda caso, prima non se ne vedevano mai”, ha commentato una portavoce della polizia locale.

Fonte: Aduc.it

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    3 commenti »

    • Ivan scrive:

      Tutti fanno un passo avanti e loro ne fanno due indietro?

    • Umberto scrive:

      in effetti devono rovinare tutto?ma voi dovete continuare a dare l’esempio….mha

    • Ezio scrive:

      Il passo indietro che faranno si ritorcera’ contro di loro,avranno un aumento della criminalita’ e un abbassamento degli introiti derivati dal turimo…politica convenientistica per qualcuno (come al solito)

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