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Discussione: Iper-razionalismo e panpsichismo

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  1. #1
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    Per me il caso non esiste...devo averlo già scritto da qualche parte.
    Provare a pensare che tutto ciò che succede ha senso di succedere (e infatti succede) ci porta anche ad assumerci una maggiore Responsabilità nelle cose che facciamo.
    Inoltre ci spinge ad una cosa fondamentale per l'essere umano, che è quella di cercare di Capire....
    L'altro giorno sentivo una canzone di Hortense Ellis , cantautrice reggae che dice "God works in mysterious ways"...ciò che è incomprensibile spesso lo bolliamo come "caso" ma non ci accorgiamo di quanto possa essere terribile vivere nel "caso".
    Il caso è un invenzione della nostra mente.
    C'è sempre una ragione, anche quando viene fuori un determinato numero da un lancio di dadi.
    C'è la fisica quantistica: come si fa a parlare di caso.

    Se si segue dunque questa strada, quella dell'abolizione del caso dalla nostra mente si arriva a diventare padroni della nostra vita. E soprattutto a pensare che ogni cosa che succede , succede per un motivo e succede per metterci alla prova, per farci crescere, per insegnarci.
    Per il concetto di karma facciamo un altra volta.
    Hidden Content Originariamente Scritto da Pawan Kumar - ASCIA Hidden Content
    adesso li facciamo ballare con un'altra musica, la nostra, quella della Verità.
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  2. #2
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    Grazie Potpot23 quello che hai detto mi arricchisce l'anima.Poco fa ci siamo lasciati con una domanda. Ho chiesto a Socrate, mi ha detto che la nostra ricerca potrebbe essere limitata dalla nostra anima in senso Socratico, cioè come il centro dove è racchiusa la nostra conoscenza. Ha detto di continuare comunque perché anche se non raggiungiamo la verità la nostra anima sarà ottimizzata e crescerà la sua virtù. Torniamo alla nostra domanda, cosa è in contrapposizione all'esercizio dell'autodeterminazione individuale ? Da un primo ragionamento si potrebbe rispondere "il pensiero unico", però pensando al pensiero unico nella sua meschinità non mi sento di contrapporlo a una cosa nobile com'è ciò di cui parliamo. Allora mi viene in mente l'aberrazione che il pensiero unico riesce a creare per mezzo della industria culturale , cioè l'immaginario collettivo appunto manipolato. L'immaginario collettivo è molto potente, nella storia dell'umanità, tramite la sua manipolazione i fautori del pensiero unico sono riusciti a convincere interi popoli a distruggerne altri, o a lasciare morire in mare persone autoassolvendosi. Insomma l'immaginario collettivo manipolato non ci permette di esercitare la nostra capacità di analisi e giudizio, ci minaccia di essere ostracizzati dalla nostra famiglia e dagli amici e ha molta presa sulle persone deboli e inclini alla sottomissione. Detto ciò mi sembra di poter contrapporre l'immaginario collettivo manipolato, all'esercizio della capacità di autodeterminazione dell'individuo.
    La domanda aperta a tutti ora è: cosa si può contrapporre all'immaginario collettivo manipolato?

    Caro Hollyweed e cari tutti ho delle parole riadattate da una canzone di Rino Gaetano che vi passo come un joint"A te che leggi il mio topic forse sorridendo, giuro che la stessa rabbia sto vivendo. Siamo su la stessa barca io e te". A presto.
    Ultima modifica di massimo.conta; 14-02-20 alle 13:06

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da potpot23 Visualizza Messaggio
    Per me il caso non esiste...devo averlo già scritto da qualche parte.
    Provare a pensare che tutto ciò che succede ha senso di succedere (e infatti succede) ci porta anche ad assumerci una maggiore Responsabilità nelle cose che facciamo.
    Ecco mi chiedevo dove avesse letto Massimo che non credi nel caso, perché di lá non lo dicevi. Allora ti rispondo anche qua perché non posso farne a meno..
    Secondo quale criterio logico, se pensi che tutto ció che accade é destino assumi una maggiore responsabilitá? Ne sei sicuro? Non vedo come sono connesse le due cose.. Non é forse uno scaricare le responsabilitá al fatto che tanto comunque sarebbe dovuta succedere?
    A me sembra molto piú responsabile riuscire a capire quando una cosa dipende da noi (e quindi si sarebbe potuta evitare o cambiare con quello che facciamo) o quando non possiamo farci niente (terremoti, stragi, ecc.).

    Inoltre ci spinge ad una cosa fondamentale per l'essere umano, che è quella di cercare di Capire....
    Ok. Questa scusami ma, mi fa abbastanza ridere. La cosa fondamentale per l'essere umano é capire che non possiamo capire tutto!

    L'altro giorno sentivo una canzone di Hortense Ellis , cantautrice reggae che dice "God works in mysterious ways"...ciò che è incomprensibile spesso lo bolliamo come "caso" ma non ci accorgiamo di quanto possa essere terribile vivere nel "caso".
    Dici che é terribile vivere nel caso. In primis, riconoscere che esiste ANCHE il caso, non vuol dire vivere nel caso. Ma poi, qual'é la differenza tra vivere nel caso e vivere nel destino? non sono forse nomi differenti per dire la stessa cosa?
    Nel tuo caso (non prenderla nel personale eh, intendo tuo come il tuo discorso che stai facendo), quando succede qualcosa di incomprensibile lo affidi al destino, doveva succedere, c'é una ragione per cui é successo. Che cambia? Sempre di mysterious ways stiamo parlando..


    Il caso è un invenzione della nostra mente.
    Perché la ragione, il destino, non sono invenzioni della nostra mente? Il karma non é un'invenzione della nostra mente? Tutto quello di cui parliamo é invenzione della nostra mente. Abbiamo stabilito dei termini per cercare di catalogare certe cose SECONDO IL NOSTRO PUNTO DI VISTA ma non vuol dire che abbiamo capito come funziona l'universo.


    C'è sempre una ragione, anche quando viene fuori un determinato numero da un lancio di dadi.
    C'è la fisica quantistica: come si fa a parlare di caso.
    Come si fa a parlare di destino direi io.


    Se si segue dunque questa strada, quella dell'abolizione del caso dalla nostra mente si arriva a diventare padroni della nostra vita. E soprattutto a pensare che ogni cosa che succede , succede per un motivo e succede per metterci alla prova, per farci crescere, per insegnarci.
    E qui insisto, sei proprio sicuro di essere padrone della tua vita? E se pensi di esserlo, sei sicuro che dipenda da quello? A me non sembra molto diverso da quello che diceva Gesú al suo tempo, peró scommetto che vedi il cristianesimo cattolico come una favola..
    Ma soprattutto, sei sicuro che si possa essere davvero padroni della vita? Non é forse un pó presuntuoso questo pensiero? Che vuol dire per te essere padroni della propria vita?
    "Cultivated in love and she's not grown for greed
    She's everything I want and also all I need"

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