mi pare derivi dalla lunghezza dell'intestino.
Gli erbivori, fra cui l'uomo, hanno una lunghezza d'intestino che ha una precisa proporzione rispetto a quella del torace.
I carnivori hanno invece l'intestino molto più corto.
Questo aumenta, per noi erbivori, la capacità di assumere nutrimenti dal cibo.
Ecco perchè la carne ci fa male: assumiamo da essa anche i nutrimenti dannosi. I carnivori invece no perchè la espellono prima.
Allo stesso modo non è consigliabile nutrire carnivori con solo cibo vegetale. Questo perchè il loro intestino, essendo corto, non riesce a assimilare tutti i nutrimenti perchè espelle il cibo troppo presto.
Il loro intestino è concepito per la carne: poco cibo, che entra ed esce in breve tempo, rilasciando solo una parte dei nutrimenti.
OT: l'uomo farebbe bene a evitare la carne anche perchè, se ci pensate, la carne marcisce/imputridisce durante tutto il lungo tragitto intestinale nel corpo di noi erbivori.
Comunque, la ricetta migliore è sempre osservare e capire l'istinto dell'animale e assecondarlo anzichè cercare di mutarlo.
Se c'è una cosa che mi fa innervosire è quando qualcuno vede un gatto che sta mangiando un piccione da lui catturato e ucciso e glie lo toglie e lo butta via... giustificandosi con: "così capisce che la prossima volta non deve ucciderlo! "![]()